Home » Archivi, Tonalestate 2007

Relatori Tonalestate 2007

4 luglio 2010 Nessun Commento

Anwar ABU EISHEH
Il Dottor Anwar Abu Eisheh dopo aver compiuto i primi studi al Algeria, ha conseguito la laurea in materie giuridiche all’Università Parigi X nel 1980. il professor Anwar è bandito dal territorio Palestinese nel 1974. Dopo aver sofferto in prigione per un periodo abbastanza lungo. Si è quindi trasferito in Francia, dove ha continuato la sua attività per le associazioni pacifiste. Dopo gli accordi di Oslo è potuto rientrare in Palestina e attualmente è docente presso la facoltà di Legge della Al Quds di Gerusalemme, dove insegna Diritto del Lavoro, Diritto Civile e Diritto Marittimo. Oggi si occupa soprattutto di azioni educative per i bambini in situazioni di emergenza nei territori occupati ed opera principalmente a Hebron, la sua città che è attualmente uno dei punti più caldi della questione israeliano-palestinese.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2002, conferenza del 02 agosto dal titolo “La non-violence: une chance pour la societé palestinienne?”.
Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Gli effetti perversi del denaro durante l’occupazione: l’esempio della Palestina”.
Tonalestate 2005, conferenza del 03 agosto dal titolo “La politica tra verità ed ipocrisia, a livello internazionale e locale”.

Cyril ASLANOV
Ebreo francese di nascita, dopo gli studi classici alla Normale di Pisa e alla Sorbona ha ottenuto laurea e dottorato alla Sorbona in Linguistica greca, latina e francese. Dal 1992 è insegnate assistente alla Hebrew University di Gerusalemme con diversi corsi e lettorati all’attivo in Linguistica e Letteratura francese. Ha poi ottenuto diversi corsi in alcune università di tutto il mondo, come all’Università di Buenos Aires (sociolinguistica della lingua ebraica) e all’Università Ibero-americana di Città del Messico (prospettive storiche del pensiero giudeo); ha inoltre collaborato alla rivista Perspectives alla Hebrew University. Ha pubblicato molti libri di linguistica, letteratura francese medievale e di riflessione sul pensiero ebraico, in particolare “Per comprendere la Bibbia; la lezione di André Chouraqui”
Nel 1997 ha condotto studi particolari che hanno portato alla pubblicazione di un libro dal titolo “Elia Benamozegh scrittore trilingue: il fattore della lingua”. Nel 2006 invece ha pubblicato: “Evidente of Francophony in mediaeval levant: decipherment and interpretation”.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalesate 2005 conferenza del 1 agosto dal titolo “Il nazionalismo, religione laica?”.

Nafez ASSAILY
Bibliotecario palestinese, fondatore della Biblioteca Mobile per la Non-Violenza e la Pace (Library on Wheels for Nonviolence and Peace).
Da anni, inizialmente a dorso di un mulo e ora a bordo di un camioncino bianco, Nafez viaggia per villaggi e cittadine della Cisgiordania, portando in giro il suo carico di libri.

Uri AVNERY
Giornalista, scrittore, attivista per la pace, nato nel 1923 a Beckum,  Germania, è immigrato in Palestina nel novembre 1933 dove, dal 1938 al 1942, è stato membro dell’IRGUN. Dal 1948 ha sostenuto lo stabilirsi dello stato palestinese accanto ad Israele ( nel 1974 è stato il primo israeliano a stabilire contatti con la leadership PLO). Dal 1950 al 1990 è stato responsabile e capo editore del giornale “HA ‘OLAM HAZE”. È stato membro del Knesset, Parlamento israeliano dal 1965 al 1973, dal 1979 al 1981. Nel 1975 è stato membro fondatore del concilio israeliano per la pace tra Israele e Palestina. Nel 1982 è stato il primo israeliano ad incontrare Yassir Arafat dopo aver passato le linee di assedio a Beirut. Nel 1993 è stato membro fondatore del “GUSH SHALOM”, movimento indipendente di pace. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti per il suo impegno per la pace e per il rispetto dei diritti umani tra il 1995 ed il 1998. È stato inoltre nominato cittadino onorario di KFAR KASSEM, Israele, nel 1996, in occasione del quarantesimo anniversario del crimine di governo, per il suo principale ruolo nell’essersi esposto.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2002, conferenza del 02 agosto dal titolo “La politica del blocco per la pace”.
Tonalestate 2003, conferenza del 04 agosto dal titolo “Peace now”.
Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Come rubare bene le olive altrui”.
Tonalestate 2006, conferenza del 07 agosto dal titolo “Siamo rimasti impiantati per 18 anni; per quanto tempo rimarremo bloccati questa volta?”.

Guido BARBERA
Libero professionista, consulente per la cooperazione internazionale di enti privati e pubblici, collaboratore di varie testate giornalistiche e radiotelevisive, docente in corsi di formazione a livello italiano ed europeo, amministratore delegato dell’associazione italiana “Amici di Raoul Follereau”, nel 1984 vicepresidente del CIPSI, coordinamento di associazioni e di iniziative di solidarietà e di cooperazione. Vicepresidente dell’associazione delle ONG italiane dal 2000, dal 1994 è anche coordinatore del RECIF-ITALIA, programma di formazione di operatori della cooperazione internazionale, e delegato Italiano al “Comité de Liaison” delle ONG europee. Quest’anno è stato rieletto presidente del CIPSI.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Acqua Money”.
Tonalestate 2006, conferenza del 08 agosto dal titolo “ La cooperazione e la solidarietà: compito e servizio”.

Giuseppe BERTELLO
Monsignor Bertello, è nato a Foglizzo (To) nella diocesi di Ivrea il 1° ottobre 1942. É stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1966.
Conseguita la licenza in diritto canonico, è entrato al servizio diplomatico della Santa Sede nel 1971, prestando servizio nelle rappresentanze pontificie di Sudan, Turchia e nella Missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra.
Consacrato Vescovo il 28 novembre 1987. In quell’anno è stato nominato pro-nunzio apostolico in Ghana, Togo e Benin; nel 1991 è stato nominato Nunzio apostolico in Rwanda.
Nel 1996, è stato nominato osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio ONU delle istituzioni specializzate a Ginevra, e il 19 agosto del 1997 ha assunto l’incarico di osservatore permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione mondiale del Commercio, sempre a Ginevra.
Con papa Giovanni Paolo II è stato Nunzio apostolico in Messico dal 20 dicembre del 2000 e, oggi, Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Apti BISULTANOV
Ministro degli Affari Sociali, poeta e scrittore ceceno, ex ministro nel governo Maskhadov e oggi membro del governo Umarov quanto rappresentante per l’organizzazione delle ONG all’estero.

Dalil BOUBAKEUR
Nato nel 1940 in Algeria, figlio dell’allora rettore della Moschea di Parigi Si Hazma Boubakeur, dopo gli studi di medicina, è diventato vice-presidente dell’Ordine dei medici di Parigi, poi membro della Commissione Consultativa dei diritti dell’Uomo e del Consiglio Nazionale per il SIDA.
Nel 1992 è diventato Rettore della Moschea di Parigi e dal 1996 Direttore superiore delle Moschee di Francia. Impegnato in diverse campagne per i diritti umani (è stato membro del World Council of Peace di Cincinnati).
Nel 2003 è stato eletto presidente del Consiglio Francese del culto musulmano, ruolo di importante rappresentanza per l’Islam in Francia. Fino al 2007 ha collaborato attivamente con il Primo Ministro Jean-Pierre Raffarin e con il Ministero degli Interni. Nel 2005 non ha potuto prendere parte a Tonalestate, richiamato da impegni di ordine maggiore dal Ministero, in ordine di far fronte ai conflitti sociali emergenti nelle Banlieus. È stato rieletto nel 2005 in questo stesso incarico di presidente del Consiglio francese del culto musulmano. È membro del Comitato Coordinamento francese per il Decennio, organo istituito dalle Nazioni Unite nel 1998 per proclamare gli anni 2001-2010 decennio internazionale per la promozione di una cultura della non violenza e della pace a favore dei bambini del mondo.
Ha pubblicato diverse opere tra cui: “ I confini dell’Islam” e “ L’appello al dialogo” (con Bernard Kanovitch). Nell’ultimo anno ha svolto funzioni di grande rilievo come presidente del Consiglio Francese del Culto Musulmano nel dialogo tra la comunità musulmana e il nuovo governo francese di F. Sarcozy.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2002, conferenza del 1 agosto dal titolo “La Guerra non è Santa”
Tonalestate 2003, conferenza del 3 agosto dal titolo “Dieu à l’age technologique”
Tonalestate 2004, conferenza del 30 luglio dal titolo “La visione dell’economia nell’Islam, rispetto alla mondializzazione”.

Francie BROLLY
Prionnsias Ristéard Gearóid Ó Brollaigh (questo è il suo nome gaelico) è attivo politicamente in Irlanda del Nord da più di trent’anni; è stato infatti un preminente membro del Movimento dei Diritti Umani ed è stato presente al Bloody Sunday, il 30 gennaio 1972, data tristemente ricordata per l’uccisione di 13 manifestanti e attivisti irlandesi da parte delle milizie inglesi. A lungo è stato alla testa delle campagne contro il regime di prigionia che ha visto la morte di Bobby Sands e dei suoi compagni nel Blocco H.
È stato poi eletto al Limavady Borough Council nel 2001 con la funzione di  consigliere e portavoce del settore Cultura, Arte, Tempo Libero. Francie è anche un rinomato musicista, infatti, con la moglie Anne ha portato la musica irlandese in tutta l’isola (e non solo) ha composto e registrato la famosa canzone contro il Blocco H/Armagh nel 1980. Anche la moglie Anne è consigliere ed è stata la prima repubblicana divenuta capo del Consiglio a Limavady: entrambi rappresentano il Sinn Fein nella loro città e internazionalmente. Nel marzo del 2007 è stato rieletto nella Contea di Derry come rappresentante Sinn Fein all’Assemblea del Nord Irlanda.
È profondamente coinvolto nel settore culturale ed è attivo nella promozione della lingua irlandese.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2005: conferenza del 3 agosto dal titolo “ Politica: da vocazione a professione”.
Tonalestate 2006: conferenza del 7 agosto dal titolo “ Rising: la forza rivoluzionaria della pace”.

Marcello BUIATTI
Dal 1982 Marcello Buiatti è professore ordinario di genetica presso l’Università di Firenze. Dopo la laurea all’Università di Pisa ed un dottorato di ricerca in Genetica presso l’Università di Pavia, ha trascorso cinque anni in Gran Bretagna, all’Università di Swansea, e negli Stati Uniti, presso il Laboratorio Nazionale di Brookhaven a New York, prima di assumere l’incarico di Professore Associato presso l’Università di Pisa.
I suoi interessi scientifici degli ultimi anni comprendono la mutagenesi delle piante, la citogenetica e la riproduzione, la cultura in vitro e la differenziazione dal punto di vista molecolare, la genetica molecolare dello sviluppo e la genetica evoluzionistica, le biotecnologie delle piante e l’analisi matematica e computazionale dei processi biologici dinamici.
Nell’ambito delle sue attività ha diretto numerosi progetti scientifici e programmi, sia a livello nazionale che internazionale, in qualità di delegato italiano presso la Comunità europea, DGXII. È Presidente di una associazione nazionale che si occupa di ambiente (Environment and Work) ed ha preso parte a numerosi progetti ed attività internazionali legate alla bioetica ed agli studi epistemologici. Autore di più di 200 pubblicazioni scientifiche e cinque libri, è inoltre impegnato attivamente per promuovere la formazione scientifica a tutti i livelli dell’insegnamento. Nel 2007 ha pubblicato un libro dal titolo: “La biodiversità”.

Corrado CORGHI
Corrado Corghi è nato a Reggio Emilia nel 1920. È assistente alla cattedra di pedagogia alla cattolica di Milano, poi all’università di Trieste. Presidente diocesano dei giovani di Azione Cattolica, nel 1946 è chiamato a Roma in qualità di presidente centrale del movimento maestri di Azione Cattolica e di vice-presidente nazionale del AIMC. Rinuncia a questi incarichi in opposizione alla linea di Luigi Gedda. Ritorna e Reggio Emilia; è segretario provinciale DC; poi segretario regionale, consigliere nazionale, membro della direzione nazionale del partito. Nei confronti della guerra del Vietnam. Collabora con Livio Labor e partecipa alla nascita del Movimento Politico dei Lavoratori (MPL). È anche presidente dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e delle terme di Salsomaggiore, consigliere delle Nuove Reggiane, membro del Consiglio superiore della Sanità. Nel 1956 promuove la nascita del “Centro italiano di storia sanitaria ospedaliera”. È anche decano dei Congresso dei poteri locali e regionali d’Europa (Consiglio d’Europa) e membro della presidenza italiana dell’UNESCO. Attualmente è vice-presidente dello Spedale degli Innocenti di Firenze e vice-presidente del Comitato Etico dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Nel 2007 ha raccolto i ricordi della storia politica italiana nel libro-intervista dal titolo “Mondo democristiano, mondo cattolico nel secondo novecento italiano a colloquio con Corrado Corghi”.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonaestate 2002, conferenza del 1 agosto dal titolo: “Felici i costruttori di pace” (una vita come ambasciatore di fede, giustizia e pace).
Tonalestate 2003, conferenza del 2 agosto dal titolo: “La tecnicissima tecnica (non tecnica) dell’accoglienza”.
Tonalestate 2004, conferenza del 30 luglio dal titolo: “Politica e politici: denaro e povertà”.
Tonalestate 2005, conferenza del 2 agosto dal titolo: “Il politico e la maschera”.
Tonalestate 2006, conferenza dell’8 agosto dal titolo: “La novità della lotta all’integralismo nella vita e nell’azione di Wladimiro Dorigo”.

Gerd FLEISCHER
Nata in un “Lebensborn”, quello che i tedeschi chiamavano “fonte di vita” (perché rappresentava una assicurazione sulla vita di questi bambini biondi, occhi azzurri, nordici), da madre norvegese e padre tedesco, un militare delle SS, Gerd ha avuto una infanzia relativamente tranquilla rispetto ai suoi coetanei “war children”; finita l’occupazione Nazista è rimasta con la madre, nel suo villaggio.
Poi nacquero i problemi. In seguito alla liberazione della Norvegia e la dipartita delle truppe occupanti cominciarono le rappresaglie contro i tedeschi, a cominciare dai “war children”. A scuola Gerd era chiamata “donnaccia tedesca”; non conosceva il significato di quella parola ed era continuamente presa in giro e picchiata. Sua madre si risposò con un patriota norvegese che la odiava; così violenza e bullismo diventarono anche parte della sua vita famigliare. A 13 anni, scappò di casa. Come abbia potuto sopravvivere ancora non si sa. Lei ricorda di essere stata spesso senzatetto, sola e affamata. Le associazioni di solidarietà, conoscendo la sua situazione non fecero nulla per aiutarla.
All’età di 17 anni lasciò la Norvegia e non vi tornò per 18 anni. Durante la sua assenza ha fatto molte cose ed esorcizzato molti demoni. Ha rintracciato il suo padre tedesco, che inizialmente ha negato di riconoscere sia lei che la madre. La sua moglie tedesca era l’esatta immagine di sua madre; soltanto portando suo padre in tribunale riuscì a farsi riconoscere.
Ritornò in Norvegia, riportando con sé due bambini della strada raccolti in Messico, determinata a trovare giustizia per i “war children”.
Ora lei è membro di una organizzazione dei lebensborn che accusa il governo norvegese del dopo-guerra di ostinato rifiuto, permettendo – e attuando spesso – un livello di abusi che ha scioccato la nazione.

Giorgio FORNONI
Commercialista affermato, ma da sempre, incapace di stare dietro a una scrivania, appena può Giorgio Fornoni parte e diventa reporter, appassionato all’umanità delle persone che incontra, delle quali racconta con estrema dedizione. Ha poco più di cinquant’anni e da più di venti si comporta così, fondendo la passione per la fotografia e quella per l’uomo nel desiderio di documentare, andando in ogni parte del mondo, di solito nelle più disastrate, a realizzare video, che al valore artistico aggiungono un valore antropologico e sociale, cioè dare voce e visibilità a chi altrimenti non ne avrebbe la possibilità. I video di Giorgio Fornoni da qualche tempo trovano sempre maggior spazio su importanti reti televisive, nazionali e internazionali. Tra gli altri ha intervistato il sub Comandante Marcos, capo zapatista, il Nobel per la pace Rigoberta Menchù e Monsignor Belo. Ha lavorato tra l’altro in Afghanistan, Angola, Colombia, Bering, Ex-Zaire, Himalaya, Liberia, Eritrea, Cecenia ed El Salvador. Giorgio ama anche l’archeologia e da qualche anno partecipa alle spedizioni del Professor Manuel Anati nel deserto del Negev alla ricerca del Monte Sinai della Bibbia. Tra le sue ultime collaborazioni, con la redazione di Report (Rai Tre) ha portato nuovi documenti video sulla Cecenia, sull’Iraq, sulle armi chimiche, sull’ONU e sulla pena di morte.
Gli ultimi reportages che ha fatto per la trasmissione Report sono “Le armi di distruzione di massa”, “L’ultimo giorno” nel 2006 e “La via del gas” nel 2007.

Zanaip GASHAEVA
Presidente del Comitato delle Donne del Caucaso, vive tra Grozny e Mosca; nota attivista per i diritti umani, ha inoltre creato l’ong Eco della Guerra, che si occupa degli orfani di guerra, di pace e di diritti umani. È soprannominata “Coca” che in ceceno significa “colomba”.
Nel 2005 il registra svizzero Erik Bergkraut ha raccolto la sua storia in un film documentari; è il magnifico ritratto di una donna energica mossa da un contagioso desiderio di giustizia, al rischio della propria vita, per raccogliere tracce, prove di questi crimini quotidiani. Nel novembre 2005 le è stato conferito a Colonia il premio Levi Kopelev, dedicato al dissidente russo, poeta e traduttore emigrato in Germania; è stata, in particolare, premiata per il lavoro di documentazione video e fotografico sugli abusi dei diritti umani perpetrati dall’armata russa contro la popolazione civile cecena.
Nell’ultimo anno, mentre si è lavorato molto al Consiglio d’Europa per la causa cecena, ha lavorato con vigore a diversi appelli all’Associazione dei Popoli Minacciati (APM) e alle altre associazioni e istituzioni che si occupano dei diritti umani contro le quotidiane violazioni che hanno visto colpire anche buona parte dei suoi famigliari. Nell’aprile 2006 ha finalmente portato a termine la costruzione dell’orfanotrofio a Grozny, grazie ad aiuti provenienti da diversi paesi europei.

Aldo GIOBBIO
Aldo Giobbio è giornalista, professionista, si è occupato di economia, sindacati, politica internazionale e storia contemporanea.
Ha scritto alcuni saggi sulla storia del movimento operaio e sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Attualmente collabora alle riviste “Letture” e “Inoltre”.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2004, conferenza del 29 luglio dal titolo “Denaro e lavoro; un rapporto ambiguo”.
Tonalestate 2005, conferenza del 3 agosto dal titolo  “La politica degli angeli”.
Tonalestate 2006, conferenza del 5 agosto dal titolo “Rivoluzione, un fiore delicato”.

Manuel GOMEZ
Manuel Gomez Granados ha conseguito gli studi di filosofia, scienze religiose, amministrazione e dottrina sociale cristiana. È stato direttore generale e segretario della Commissione Episcopale della Pastorale Sociale, insegnante della Università Iberoamericana, direttore nazionale della Caritas e segretario esecutivo della Commissione Episcopale Momentanea per i rifugiati. È stato anche segretario della Commissione Episcopale per i Laici. Attualmente è segretario e direttore generale di IMDOSOC (Istituto Messicano della Dottrina Sociale Cristiana) e vicepresidente della Fondazione Leone XIII. È inoltre assessore del Dipartimento  di Giustizia e Pace del CELAM e membro del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2006, conferenza del 5 agosto dal titolo “Cristo e la giustizia sociale”.

Saad HANNA
35 anni, si è laureato in Ingegneria Aerospaziale in Iraq, dove è nato. In Italia ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana dove ha ottenuto la Licenza in Filosofia. Durante la sua permanenza in Italia non gli è stato permesso di tornare nel suo paese, dove la situazione si è fatta incandescente a seguito della Seconda Guerra del Golfo, apparentemente conclusasi con le elezioni “democratiche” nel gennaio 2005. È stato ordinato prete e segue in Germania una comunità di Cristiani Caldei che si occupa di attività pastorali e culturali. Come responsabile della sezione teologica di Babel College, l’università degli studi religiosi cristiani a Bagdad (poi trasferito per motivi di sicurezza in Kurdistan), si è ultimamente attivato per sensibilizzare la situazione del suo paese, il quale vive in un continuo stato di povertà ed agitazione politica. Nel 2005 riesce a tornare nel suo paese per seguire le attività della sua parrocchia, a Bagdad; Padre Saad è stato sequestrato il 15 agosto 2006 e per 27 giorni ha subito la prigionia, minacce e torture. Nel novembre del 2006 torna in Italia per terminare gli studi.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2003, conferenza del 01 agosto dal titolo “Il fondamento della tecnica moderna e la vita dell’uomo”.

Masaharu HARADA
All’età di 35 anni perde il fratello che è ucciso nel 1983 mentre compiva un viaggio; fu ucciso dal proprio datore di lavoro per motivi economici. La famiglia di Masaharu chiede che gli sia data la pena di morte, e così è stato. Harada capisce poi che è una pena ingiusta e da questo momento entra a far parte del movimento per l’abolizione della pena di morte. Dopo una grave emorragia celebrale, dalla quale si è salvato per miracolo, ha ripreso la sua attività. Nel 2004 ha pubblicato “L’assassino di mio fratello ed io”. Adesso fa parte di un’associazione per l’aiuto alle famiglie delle vittime e degli assassini, in collaborazione con Sister Helen Prejean, la suora americana che da anni si batte negli Usa per l’abolizione della pena di morte.

Hugo HIRIART
Hugo Hiriart nasce a Città del Messico nel 1942. Ha studiato filosofia all’UNAM e pittura alla scuola “La Esmeralda”. È scrittore e direttore teatrale. È stato premiato dall’Associazione Messicana di Critica, ricevendo il premio Xavier Villarrutia e ha ricevuto un premio dal Consiglio Britannico per aver scritto un libro sull’immaginazione parlando di Londra. È membro del consiglio dell’istituto nazionale di Cinematografia, della Borsa di Studio Guggenheim e membro del Consiglio Nazionale di Creatori d’arte. Dal 2001 è direttore dell’istituto di Cultura del Consolato del Messico a New York.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2004, conferenza del 29 luglio dal titolo “Intelectuaes, artistas y dinero”.
Tonalestate 2006, conferenza del 06 agosto dal titolo “La cena de las cenizas”

Marc LECLERC
Marc Leclerc nasce a Bruxelles nel 1950. È sacerdote della Compagnia di Gesù. Dottore in scienze alla Università Libre de Bruxelles e dottore in filosofia nelle Universitè Catholique de Louvain.
Attualmente è docente di filosofia moderna e contemporanea presso la Pontificia Università Gregoriana.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2003, conferenza del 3 agosto dal titolo “Tecnica e rifiuto della miseria”.
Tonalestate 2004, conferenza del 1 agosto dal titolo “Intellighenzia, denaro e mondo dei miseri”.
Tonalestate 2005, conferenza del 2 agosto dal titolo “Per una politica della magnificenza. La politica vista dai più poveri del mondo”.
Tonalestate 2006, conferenza del 6 agosto dal titolo “L’ora dell’uomo è ritornata”.

Alberto MELLONI
Alberto Melloni s’è addottorato in storia religiosa presso l’Università di Bologna; è stato Visiting Yellow del Department of History alla Cornell University e borsista all’Universitè Catholique de Fribourgh, Svizzera. Dirige la biblioteca “G: Dossetti” della fondazione per le scienza religiose Giovanni XXIII di Bologna e fa parte dei docenti del dottorato di ricerca in Storia del cristianesimo e delle chiese dell’università di Roma 3, sede nella quale ha insegnato per nove anni presso la facoltà di lettere e filosofia. È straordinario di storia contemporanea all’università di Modena-Reggio Emilia nella facoltà di Scienze della Comunicazione e di Scienze della Formazione. È membro della redazione della rivista “Cristianesimo nella storia”, della Académie Internationale des Sciences Religiouses, della Society for Medieval Canan Law, ed è direttore nel board di “Concilium”. Rivista internazionale di teologia edita in 7 lingue.
Ha studiato lo sviluppo delle dottrine politiche e canoniste del medioevo. Ha editato fonti e pubblicato studi su Giovanni XXIII e ha curato l’edizione critica “Il giornale dell’anima”. Ha pubblicato il Diario del Concilio e ha curato il volume Giuseppe Dossetti “La ricerca costituente 1945-1953”.
È stato curatore dell’edizione italiana della Storia del Concilio Vaticano II , diretta da G. Alberigo. Nell’ambito dell’interesse sui rapporti tra chiesa e politica ha pubblicato una monografia sull’attività diplomatica intorno al Vaticano II e cura la collana “Santa Sede e politica del novecento” e il saggio “Il conclave. Storia di una istituzione”.
Ultimamente ha editato diversi saggi sulla figura del nuovo pontefice Benedetto XVI. Collabora con la RAI, con Il Corriere della Sera e altre riviste e giornali. Nel 2006 ha pubblicato “L’inizio di papa Ratzinger”.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2004, conferenza del 29 luglio dal titolo “Le facce della povertà”.
Tonalestate 2006, conferenza del 7 agosto dal titolo “L’eresia del martirio volontario”.

Andrej MIRONOV
Prigioniero politico ai tempi dell’Unione Sovietica; ex-dissidente, imprigionato da Gorbaciov nei gulag, da dieci anni si batte per la pace e la difesa dei diritti umani in Cecenia: per questo motivo i servizi di Putin hanno tentato di metterlo a tacere, mandandolo in ospedale con il cranio sfondato. Oggi impegnato nell’associazione fondata da A. Sakharov, “Memorial”, a Mosca, ha lavorato con i capi politici e militari della resistenza cecena, recentemente eliminati dalla scena, Basayev e Mashkhadov per stendere un piano di pace da proporre all’Europa, circa il problema del genocidio in Cecenia e per i popoli del territorio caucasico. Trovandosi spesso a lavorare a stretto contatto con giornalisti e reporter quali Anna Politkovskaja.
Partecipazione Tonalestate:
Tonalestate 2006, partecipazione alla giornata dedicata alla Cecenia il 7 agosto, con Zaynap Gashaeva.

Donald MOORE
Professore di Teologia, ex rettore della Comunità Gesuita alla Fordham University e superiore della West Side Jesuit Community, Moore è stato assunto dal 2000, per due anni dalla Fordham University per servire come direttore delle relazioni internazionali al Pontifico Istituto Biblico di Gerusalemme. Attualmente trascorre un semestre presso la Fordham University e il resto dell’anno al Pontificio Istituto Biblico, nel quale è impegnato a lavorare per la pace, giustizia e riconciliazione e da il suo supporto come pastore per una comunità che in quell’area parla inglese.
Donald Moore è autore di: “The Human and the Holy – The Spiritualità of Abraham Joshua Heschel” (L’Umano e il Sacro – La Spiritualità di Abraham Joshua Heschel).
Di questo libro trascrivo un commento di Sylvia Heschel: “Donal Moore ha espresso molto bene ciò che giace al fondo degli scritti di Heschel, cioè che l’umano è il sacro. È inoltre autore di “Martin Buber: Prophet of Religious Secularism” (Martin Buber: Profeta del Secolarismo Religioso), nel quale Donald Moore entra in dialogo con il credo di Buber per il quale la religione e la comunità sono essenzialmente in correlazione come lo sono il Pensiero che parla a Dio e il Pensiero che parla agli altri essere umani.
Da anni segue il comitato per la causa di beatificazione di Franz Jaegerstaetter, il cui martirio verrà ufficialmente riconosciuto dal Vaticano nel prossimo autunno.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2004, conferenza del 30 luglio dal titolo “Lo spirito della povertà com’è riflesso nei vangeli”.
Tonalestate 2005, conferenza del 1 agosto dal titolo “The cost one must be preparated to pay in order to be true to one’s faith/conscience”.
Tonalestate 2006, conferenza del 7 agosto dal titolo “Hope where there is no hope”.

Elias MUDZURI
Elias Mudzuri è sindaco di Harare dal 2002, capitale dello Zimbabwe. Ingegnere civile addestrato in Sierra Leone, prima di diventare ingegnere ha lavorato nel governo locale per 14 anni.
Mudzuri è membro del Movimento per il Cambio Democratico, il partito guidato da Morgan Tsvangirai, in opposizione al governo del dittatore Mugabe. La sua elezione a sindaco è arrivata dopo che i cittadini di Harare hanno ottenuto la possibilità di elezioni autonome, previste dalla costituzione, ma ami attuate. Infatti dal 1999 il presidente Mugabe ha imposto ministri del governo nazionale alla guida del governo locale di Harare, cosa illegale per la costituzione. La cosa si trasformò in battaglia aperta tra il neo-eletto sindaco Mudzuri e il Ministro del Governo Locale imposto da Mugabe, Ignatius Chombo che provvedette a bloccare in maniera negativa i fondi stanziati per le imprese locali e lo sviluppo. Nel marzo 2003 un giovane supporter del governo girava intorno al municipio cantando “Mudzuri dovrebbe essere picchiato, deve essere ucciso e rimosso”
Nel gennaio 2003 è stato arrestato e rilasciato due volte in due giorni dalla polizia. È accusato di cattiva gestione del consiglio comunale e di aver incoraggiato le manifestazioni antigovernative che si sono svolte nel paese nelle scorse settimane. Quindi nell’aprile 2003 è stato sospeso perché organizzava azioni rivolte alìi cittadini senza i “necessari permessi pubblici”.
Nel marzo 2007, la polizia in assetto anti-sommossa ha aperto il fuoco su un gruppo di dimostranti, riuniti in un sobborgo della capitale Harare per protestare contro il presidente Robert Mugabe, e ha ucciso un attivista del principale partito di opposizione, MDC il cui leader Morgan Tsvangirai era stato fermato dagli agenti poco prima dell’inizio della manifestazione. “Gli agenti stanno usando pallottole vere su gente innocente e disarmata e un attivista, Gift Tandare, è stato la prima vittima”, ha dichiarato il segretario del Movimento, Elias Mudzuri, secondo cui l’uomo “è stato ucciso a sangue freddo dalla polizia”.

Arnaldo NESTI
Arnaldo Nesti è titolare della cattedra di Sociologia presso l’Università di Firenze e direttore di Religione e Società, rivista di scienze sociali della religione. Dirige inoltre la International Summer School on Religions in Europe (ISSRE) di Badia a Passignano, Firenze. Tra le sue opere: “La moderna nostalgia”(1992), “I labirinti del sacro”(1993) e “Fra villaggio e mondo. Regioni e passioni per inventare il mondo”(1996). Ha inoltre curato i volumi “La religione implicita” e in collaborazione “Identità Europea e diversità religiosa nel mutamento contemporaneo”(1995). È autore di diversi saggi, tra cui “A cosa credono quelli che dicono di credere”.
Nel 2007 ha raccolto i ricordi della storia politica italiana nel libro-intervista a Corrado Corghi dal titolo “Mondo democristiano, mondo cattolico nel secondo novecento italiano”.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2006, conferenza del 6 agosto dal titolo “Della ricerca di senso del postmoderno”.

Francisco PRIETO
Francisco Prieto –Paco Prieto- è laureato in Comunicazione e ha conseguito il dottorato in Antropologia Sociale all’Università Iberoamericana dove ha diretto il dipertimento di Comunicazione per 8 anni. Professore di Teoria della Comunicazione e di Giornalismo di Opinione nell’Istituto Tecnologico di Studi Superiori di Monterrey, nel Campus di Città del Messico.
Francisco Prieto ha pubblicato 9 romanzi e recentemente, il Fondo della Cultura Economica con il titolo di “Tre novelle del Desiderio e della Colpa” ha riunito tre di essi, corrispondenti a tre periodi dela sua vita. Dall’anno 1989 si trasmette il suo programma “le impronte della storia” nelle stazioni del gruppo Radio Centro ed è stato, anche direttore generale della Radio UNAM. Nel suo lavoro da giornalista, tra le altre attività, è stato capo redattore della rivista economico-finanziaria ANALISIS, critico teatrale per la rivista VISION, co-titolare del notiziario radiofonico “Profili della notizia” (GRC), critico letterario per il seminario “proceso”, articolista per i temi di attualità per il giornale UNOMASUNO e coordinatore degli studi di Gionalismo del dipartimento della Comunicazione dell’Università Iberoamericana. Prieto è stato professore ospite alla Katholische Universität di Eichstätt (RFA), all’Università Complutense di Madrid, alla Loyola University di New orleans e all’Università Arcis di Santiago del Cile su argomenti di Letteratura e comunicazione.

Giovanni Battista RE
Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, è nato a Borno (Brescia, Italia) il 30 gennaio 1934.
Entrato nel Seminario di Brescia all’età di undici anni, nel 1945, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, vi compì gli studi medi e superiori e frequentò i corsi filosofici e teologici. Fu ordinato sacerdote dal Vescovo di Brescia, Mons. Giacinto Tredici, il 3 marzo 1957. Nell’ottobre successivo il suo Vescovo lo inviò a Roma per perfezionare gli studi, nella prospettiva di affidargli l’incarico di insegnante nel Seminario diocesano. Fu così alunno del Pontificio Seminario Lombardo per tre anni e frequentò la Pontificia Università Gregoriana, dove conseguì la laurea in Diritto Canonico. Nel 1967 fu trasferito alla Rappresentanza Pontificia in Iran, dove rimase fino al gennaio del 1971, quando fu chiamato a prestare la sua opera presso la Segreteria di Stato, come Segretario particolare dell’allora Sostituto, Mons. Giovanni Benelli. Il 12 dicembre 1979 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nominò Assessore della Segreteria di Stato.
Il 9 ottobre 1987 fu promosso Segretario della Congregazione per i Vescovi e ricevette l’ordinazione episcopale dalle mani del Santo Padre, nella Basilica Vaticana, il 7 novembre dello stesso anno, come Arcivescovo titolare di Vescovìo. Contemporaneamente è stato anche Segretario del Collegio Cardinalizio. Il 16 settembre 2000 è stato nominato Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. La sua collaborazione con il Papa è stata continua. Come Sostituto della Segreteria di Stato, egli ha anche accompagnato il Santo Padre Giovanni Paolo II in numerosi viaggi apostolici in Italia e all’estero. Fu ordinato vescovo e in seguito cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2003 conferenza del 4 agosto dal titolo “Ecclesia in Europa”
Tonalestate 2005 conferenza del 1 agosto dal titolo “L’insegnamento di tre figure politiche: De Gasperi, Shumann e La Pira.”

Emanuele SEVERINO
Nato nel 1929 a Brescia, Emanuele Severino si è laureato a Pavia nel 1950 con Gustavo Bontadini, con una tesi su “Heiddeger e la metafisica”. Nel 1951, a soli 22 anni, ha ottenuto la libera docenza in Filosofia teoretica. Dopo un periodo di insegnamento come incaricato all’Università di Pavia e all’Università Cattolica di Milano, nel 1962 diventa ordinario di Filosofia Morale presso la stessa Università. Dal 1970 al 2000 è stato professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università “Cà Foscari” di Venezia per la quale è stato anche direttore del Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze fino al 1989. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha ottenuto la Medaglia d’Oro della Repubblica per i Benemeriti della cultura. È vincitore di diversi premi tra i quali il Premio Tevere, Premio Guidorella e Columbus. È inoltre collaboratore del Corrire della Sera. Attualmente insegna preso la nuova facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, fondata e diretta da Massimo Cacciari.
Nel 2007 ha pubblicato due testi dai titoli “Le radici dell’identità. Lezioni sul fallimento e l’errore nel pensiero occidentale.” e “A Cesare e a Dio.”
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2002, conferenza del 31 luglio dal titolo “Il pensiero contemporaneo e la tecnica”(filosofia ed epistemologia per l’occidentale pensiero folle)
Tonalestate 2003, conferenza del 1 agosto 2003, dal titolo “Intorno all’essenza dell’uomo”
Tonalestate 2004, conferenza del 29 luglio dal titolo “Etica, capitalismo, tecnica”
Tonalestate 2005, conferenza del 1 agosto dal titolo “Politica e filosofia, doppio salto mortale; verità e felicità, potenza ed etica”
Tonalestate 2006, conferenza del 6 agosto dal titolo “Sul tramonto della tradizione dell’Occidente”.

Achille SILVESTRINI
Achille Silvestrini nasce a Brisighella (Faenza) il 25 ottobre 1923. Nel 1952 è entrato alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e nel dicembre 1953 è entrato nel servizio diplomatico nella sezione per gli Affari Ecclesiastici straordinari della Segreteria di Stato, occupandosi dei problemi del Vietnam, della Cina, dell’Indonesia e del Sud Est Asiatico. Nel luglio 1973 è stato nominato Sotto-Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa. Nel 1979 è stato nominato Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa e nel maggio dello stesso anno è stato promosso all’Episcopato col titolo Arcivescovile di Novalcina, ordinazione conferita dal Santo Padre in San Pietro. Nella nuova responsabilità ha guidato dal 1979 la Delegazione della Santa Sede per la Revisione del Concordato Lateranense ed ha condotto le trattative con le autorità italiane fino alla firma dell’Accordo del 18 febbraio 1984. Nel ministero sacerdotale ha svolto sempre un’azione tra i giovani a “Villa Nazareth”, istituzione ideata nel 1945 dal Cardinal Tardini. Dal 1969 ha animato una “Comunità” sorta da un gruppo di ex alunni laureati, professionisti ed amici di Villa Nazareth. Da questa è nata, nel 1986, la Fondazione “Comunità Domenico Tardini”, che ha preso in affidamento dalla Fondazione Sacra Famiglia di Nazareth la responsabilità delle attività formative e di gestione. Di entrambe le Fondazioni il card. Silvestrini è Presidente. Dal 1 luglio 1988 al 24 maggio 1991 è stato Prefetto del Supremo Tribunale della Segreteria Apostolica; dal 24 maggio 1991 al 25 novembre 2000 è stato Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Dal 3 aprile 1993 è stato anche Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Orientale. È stato Presidente delegato dell’Assemblea speciale per il Libano del Sinodo dei Vescovi. È stato creato e pubblicato Cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 28 giugno 1988.
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2003, conferenza del 5 agosto, riflessioni conclusive del Tonalestate.
Tonalestate 2004, conferenza del 2 agosto, riflessioni conclusive del Tonalestate.
Tonalestate 2005, conferenza del 3 agosto dal titolo “Per un principio superiore”.
Tonalestate 2006, conferenza del 6 agosto dal titolo “Ni dieux ni maîtres: il grande sradicamento”.

Randi SPYDEVOLD
Randi Spydevold avvocato dal 2000 presso la Advokatfirmaet Holmen & Co. DA si è fatta portavoce di un gruppo di persone conosciute come i “war children”, ossia persone nate per volere di Adolf Hitler durante l’occupazione. Hitler, infatti, con l’intenzione di dar vita a quella razza pura, che tanto osannava, decise di far nascere questi bambini da donne norvegesi, considerate perfette, e da soldati tedeschi, nei cosiddetti “Lebensborn”. Questi bambini, al termine della Seconda Guerra Mondiale, furono rinchiusi in orfanotrofi o in manicomi perché, essendo nati da soldati nazisti, erano considerati inferiori e indegni. Hanno dovuto sopportare, fin da bambini, una vita molto difficile abbandonati ed emarginati dalla società. Solo negli anni ’90 si iniziò a parlare di questo problema e nel 2000 lo Stato norvegese rappresentato dal premier Kjell Magne Bondevik  si scusò per i maltrattamenti che avevano subito per 55 anni.
Ma questo non fu certo sufficiente  a cancellare tutti gli abusi subiti: sostenuti dall’avvocatessa Spydevold, hanno deciso di sottoporre il loro caso alla Corte europea per i diritti dell’uomo, chiedendo un risarcimento e dignità. La vicenda è stata all’esame del tribunale di Strasburgo nel gennaio 2006.
L’avvocatessa Spydevold spiega, però, che lei ormai si sente diretta interessata di questo caso, non è una questione di soldi, queste persone desiderano soltanto riavere quella dignità che gli è stata negata per 50 anni.
Bjorn Lengfelder, uno dei war children, ha detto: “Sono passati tanti anni, e continuiamo a chiederci perché ci siamo meritati questo trattamento – dice – ecco, noi vogliamo che qualcuno ci dica perché. E che ci chiedano scusa: eravamo solo bambini!”.

Nadim TARAZI
Nadim Tarazi  dal 2002 è fondatore e direttore della Maison du Livre a Beirut, Libano. La Maison du Livre  ha tra le sue attività la diffusione del libro, partecipazione e organizzazione di manifestazioni librarie e formazione professionale ed educativa, editoria e scrittura: come lui stesso la definisce è più di una libreria perché “si propone di essere una vetrina internazionale sulle novità del mondo dei libri”, più di una biblioteca perché “desidera essere un luogo di incontro e di scambio tra autori di libri”, più di una casa editrice e più di un’impresa commerciale perché è una associazione senza scopo di lucro, che realizza le sue attività grazie al sostegno di chi vi è impegnato e degli amanti dei libri. E in più, sale da esposizioni, conferenze, formazione, caffè letterario, atelier di scrittura e di promozione culturale.
In collaborazione con la vicina Universéte Saint Joseph ha studiato una specializzazione universitaria Professional Moster degree for Book ed è oggi impegnato nell’equipe che sta ideando le manifestazioni previste nel 2009 con l’elezione di Beirut a World Capital for Book.

Jean Louis TAURAN
Il cardinale Jean-Louis Tauran è nato a Bordeaux il 5 aprile 1943. Compiuti gli studi sacerdotali presso l’Università Gregoriana, conseguì la Licenza in Filosofia e Teologia. Ordinato sacerdote nel settembre del 1969, presta servizio come vicario parrocchiale a Bordeaux, iniziando contemporaneamente i suoi studi di Diritto Canonico presso l’Institute Catholique a Tolosa. Nel 1973 ritorna a Roma ed entra nella Pontificia Accademia Ecclesiastica,  dove riceve la formazione specifica per il servizio diplomatico della Santa Sede. Dopo aver difeso la tesi di dottorato in Diritto Canonico presso l’Università Gregoriana, è nominato Segretario della Nunziatura Apostolica presso la Repubblica Dominicana in seguito è assegnato alla Nunziatura Apostolica in Libano. Chiamato presso la Santa Sede nel 1983, entra nel Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa e per diversi anni rappresenta la S. Sede alla Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
Nel 1988 è nominato Sotto-Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa. Il 6 gennaio 1991, consacrato arcivescovo titolare di Telepte, diviene Segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, guidando la Delegazione della Santa Sede in occasione di numerose conferenze internazionali.
Il 23 ottobre 2003 è nominato cardinale diacono di Sant’Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine. Il 24 novembre dello stesso anno è nominato Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.
Il 25 giugno 2007 è stato eletto da Papa Benedetto XVI Prefetto del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

Morgan TSVANGIRAI
Morgan Tsvangirai è nato nel 1952 a Gutu, nello Zimbawe. Lascia presto la scuola per cercare lavoro e inizia così a lavorare in miniera nel 1974.
Viene scelto per diventare segretario dello Zimbabwe Congress of Trade Unions nel 1988. Il suo potere e il suo movimento aumentano, mentre i suoi rapporti con il governo si deteriorano. In questo periodo rimane vittima di tre attentati, l’ultimo nel 1997. Nel 1999 fonda il Movement for Democratic Change, un partito di opposizione. Nel 2000 è stato arrestato con l’accusa di alto tradimento a causa del tentato omicidio del presidente Mugabe, contro le cui leggi aveva fondato l’MDC. Successivamente viene arrestato nel 2002 e nel 2003. Nel 2004 viene però assolto dall’accusa. L’11 marzo 2007, la polizia ha disperso con la violenza un incontro di preghiera, al quale partecipava anche Tsvangirai, organizzato dal collettivo Save Zimbabwe Campaign (Campagna per salvare lo Zimbabwe, Szc), di cui fanno parte le Chiese cristiane, i partiti d’opposizione, organizzazioni non governative, sindacati e movimenti studenteschi. L’iniziativa è stata brutalmente repressa dalle forze dell’ordine, che hanno picchiato e arrestato diversi partecipanti. Molti leader politici e giornalisti sono stati imprigionati. Tsvangirai è rimasto ferito ed è finito all’ospedale, dal quale è uscito dopo pochi giorni.

Michel WARSCHAWSKI
È un itinerario molto atipico quello dell’ebreo Michel Warschawski (alias Mikado), figlio del grande rabbino di Strasburgo: da quando ha scoperto la tragica realtà quotidiana dell’occupazione israeliana in Palestina, è diventato uno dei più ferventi difensori dell’avvicinamento israelo-palestinese. Al vederlo calmo e sorridente ci si domanda da dove questo cinquantenne, nato a Strasburgo, tragga tutta la sua forza per la sua combattività e la sua energia per la pace in Terrasanta. Aveva trascorso l’infanzia a Strasburgo, in un’educazione ebreo-ortodossa ed era andato a Gerusalemme nel 1965 per studiare in un seminario talmudico; nel 1967 è il lavoro di kibboutz Sha Alvin quando scoppia la “guerra dei sei giorni” ed egli assiste all’esodo palestinese da quattro villaggi. Dopo la guerra si rende conto di fare parte degli occupanti, mentre la sua infanzia era stata vissuta sotto l’occupazione tedesca; vede la repressione, il razzismo, le umiliazioni. Aderisce allora ad un piccolo gruppo di estrema sinistra, “Matzpen”, prima organizzazione israeliana ad opporsi apertamente all’occupazione, e, una volta completati gli studi di filosofia e scienze politiche, organizza incontri tra universitari israeliani e palestinesi; dal Comitè de Solidaritè de l’Universitè Bir eit di Ramallah, al Comitè anti-guerre du Liban, diviene poi uno dei cervelli del Centro di InformazioneAlternativa  (AIC), un giornale destinato a informare l’opinione pubblica israeliana e internazionale sulla situazione dei territori occupati. Nel1988, dopo aver organizzato le prime manifestazioni pubbliche israelo-palestinesi in memoria dei massacri nei campi palestinesi di Sabra e Chatila in Libano, Warschawski viene arrestato dal Shin Beth e, con un processo a rallentatore che durerà quattro anni, l’accusa giungerà fino a considerarlo come un cervello dell’Intifada. La sua condanna a trenta mesi sarà un trionfo. Ora continua la sua militanza a favore del dialogo, attraverso le pubblicazioni dell’AIC e nella coalizione contro il Muro; è diventato, in questi ultimi anni portavoce a livello internazionale del conflitto in Palestina, partecipando ai recenti Forum Sociali Europei a Firenze, Parigi e Lodra. Dopo ormai trent’anni di lotta per una giusta pace ha pubblicato, anche in Italia, “Sulla frontiera” (2003) a “A precipizio” (2004) analisi della crisi della società israeliana. Ha inoltre pubblicato “On the Border: Memoir of a Militant Jew” (2005), “La guerra dei 33 giorni. Un libanese e un israeliano sulla guerra di Israele in Libano” (2007).
Partecipazioni a Tonalestate:
Tonalestate 2002, conferenza del 3 agosto dal titolo “Papà, qui noi siamo gli oppressori”.
Tonalestate 2003, conferenza del 3 agosto dal titolo “Stronger than Apaches and F16 the palestinian resistance who defeated israeli pacification”.
Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Il muro del tempio, il muro di Sharon e il muro che divide l’umanità”.
Tonalestate 2006, conferenza del 5 agosto dal titolo “Rivoluzione palestinese o rivoluzione ebraica?”.

Lidija YUSUPOVA
Nata nel 1961 a Grozny in Cecenia, diventa portavoce delle vittime dimenticate della guerra cecena. Dirige l’ufficio russo dell’organizzazione “Memorial” e porta i casi di violazione dei diritti umani nei tribunali locali. Nel 2005 le è stato assegnato il premio Rafto, premio considerato il battistrada del Nobel per la Pace; nel 2006 è stata uno dei candidati per ricevere il premio Nobel per la Pace. Oggi è considerata una tra le voci più a rischio per il suo coraggio nel testimoniare gli abusi sulla popolazione cecena.

Sonia ZANOTTI
Zanotti Sonia, nata a Bressanone nel 1969. Aveva 11 anni quando il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 nella sala d’attesa di seconda classe della stazione di Bologna scoppiò una bomba. Da quel momento 85 persone persero il diritto di vivere e altre 200 rimasero ferite portando segni indelebili nel corpo e nella mente fino ad oggi. Sonia è una di questi 200 feriti. Ha studiato al liceo scientifico di Bressanone. Nel 1991 ha conseguito la maturità. Per 4 anni ha lavorato come impiegata presso una ditta di ceramica ad Imola, quindi è ritornata in Alto Adige lavorando nella pubblica amministrazione. Attualmente è in pensione avendo usufruito della legge 206 del 2004 per le vittime di atti di terrorismo. Da quando è in pensione si è dedicata oltre che ai suoi due bambini di 6 e 4 anni, al volontariato. Fa parte del consiglio direttivo dell’”Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980” oltre al gruppo organizzativo per la staffetta “2 agosto 1980 una data da non dimenticare”. Nella città di Chiusa, dove risiede ora con i suoi bimbi, dedica molto tempo al sociale.
L’“Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980” si è costituita il 1 giugno 1981 con lo scopo statuario di “ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta”. L’associazione si occupa di tutto l’iter giudiziale, assiste i feriti e i parenti delle vittime che necessitano assistenza medica, interviene in dibattiti, manifestazione, conferenze ecc., pubblica libri, sentenze, processi, poesie, documenti e altro. Nel 1984 ha raccolto le firme per legge affinché venisse abolito il segreto di stato nei delitti di strage e terrorismo. Assieme all’Istituto Parri di Bologna ha dato vita al centro documentazione storico politica sullo stragismo.

Lascia un commento!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.