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Il dialogo della vita

6 agosto 2010 Nessun Commento

Nella giornata dedicata al dialogo, è intervenuto lo scienziato Marcello Buiatti, genetista all’Università di Firenze. Ha documentato come la vita sia possibile unicamente per la collaborazione tra componenti; fin dal suo nascere dipende dall’incontro tra due molecole che ne hanno generato una terza: cosa nuova. La possibilità di esistere dipende dal dialogo fra diversi, giacché la struttura molecolare umana svolge funzioni attraverso una rete interagente i cui componenti sono in perfetta armonia tra loro. La comunicazione tra gli elementi è obbligatoria e permette l’adattamento al cambiamento.
Un dialogo è quindi al fondamento della nostra esistenza biologica.
Il dialogo, nella convivenza umana, foriero del buon esito della vita comune, è ancora difficile in molte situazioni ma non impossibile.
Francie Brolly ha fatto conoscere le radici storiche del lungo conflitto irlandese a seguito della colonizzazione inglese delle antiche terre gaeliche, le divisioni durate trecento anni e le occasioni della pacificazione. A Derry City, una palese discriminazione contro i nazionalisti cattolici della città da parte del governo unionista e un sistema di 'manipolazione' elettorale, aveva permesso a una minoranza protestante-unionista di continuare ad eleggere un Consiglio protestante. Ciò ha portato, inevitabilmente, alla fine del 1960 a proteste di massa da parte dei cittadini cattolici nazionalisti, principalmente sotto la bandiera del Northern Ireland Civil Rights Association. La Domenica del 30 Gennaio 1972, si arriva allo scontro frontale a seguito di una marcia per i diritti civili a Derry. L'esercito britannico, Reggimento Paracadutisti, creò una barricata per non permettere ai manifestanti di entrare nel centro della città. Non appena i leader dei manifestanti raggiunsero la barricata e prese l’avvio il confronto, i soldati aprirono il fuoco. Tredici civili inermi rimasero uccisi, altri tredici feriti e uno è morto successivamente per le ferite. Fu il giorno triste del Bloody Sunday.
Il 15 giugno di quest'anno 2010 una relazione definitiva sui fatti di Derry ha portato alla luce la verità sugli scontri. Il nuovo primo ministro David Cameron si è rivolto al Parlamento britannico accettando, senza riserve, gli esiti dell’inchiesta condotta da Lord Saville: quelli uccisi e feriti in quella Domenica di sangue erano innocenti civili disarmati, fucilati mentre cercavano di fuggire dalla sparatoria; tra questi un uomo che è stato ucciso mentre giaceva ferito a terra.
I familiari di quei morti si sono ritrovati: “mentre i ricordi, a volte amari ricordi, della Domenica di sangue e dei 25 anni di violenze terribili che seguirono rimarranno, abbiamo cominciato a costruire una società che crediamo farà in modo che nessuna generazione futura sperimenti ciò che noi abbiamo vissuto.
1. Il Parlamento 'protestante per un popolo protestante' è stato sostituito da un'assemblea in cui il potere è condiviso tra il Planter e Gael.
2. La corrotta Londonderry Corporation è stata sostituita da un Consiglio nazionalista che, sotto osservazione, tratta tutti i cittadini in modo equo.
3. Il giorno dopo la relazione Saville sulla Domenica di sangue, i leader delle Chiese protestanti in città hanno incontrato i parenti delle vittime presso il monumento Domenica di sangue nella cattolica Bogside Si sono complimentati per la loro campagna vincente e hanno espresso l'auspicio per una nuova era di pace e di amicizia tra i cristiani nella città. Questo è stato un gesto forte e significativo.” (F. Brolly)
La bandiera irlandese porta tre colori: il verde della nazione irlandese cattolica; l’arancio dei protestanti e il bianco, segno di pace.
Dominique Vidal, storico e giornalista, da più di un decennio si occupa della storia di Israele e della Palestina. Conoscere le cause, le date e le origini dei molti nodi che soffocano il dialogo israelo-palestinese è un dovere per non essere soggetti alle troppe visioni ideologiche, parziali e, sovente, false. Nuovi storici hanno tracciato le tappe di quello che Vidal ha definito “il peccato originale di Israele”: l’espulsione dei palestinesi a partire dal 1947.
Tale riflessione storica è il primo dei due interventi che Dominique Vidal farà al Tonalestate 2010. Il secondo sarà un confronto con Michel Warschawski sulla situazione attuale e sulle possibilità di avviare quel dialogo che è ormai da molti ritenuto obbligatorio.

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