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I Relatori di Tonalestate 2011

5 agosto 2011 Nessun Commento

Eletta LEONI – Direttore “Centro Studi” Tonalestate – Eletta Leoni dopo la laurea in giurisprudenza ha lavorato, fino al 1991, come direttrice editoriale alla casa editrice Città Armoniosa. Dal 1984 al 1989 è stata redattrice di riviste e di diversi programmi culturali per la RAI. Ha lavorato inoltre al quotidiano “Avvenire”; come collaboratrice del senatore Carlo Bo, ha svolto ricerche sulla letteratura europea, e, come collaboratrice della dottoressa Berta Neuman, su studi di psicanalisi. Inoltre ha collaborato con numerose riviste tra cui “El Bárbaro”, “Il Dramma”, “La fiera letteraria”. Ha realizzato e curato diverse traduzioni di importanti opere letterarie dal francese all’italiano e dall’inglese all’italiano, tra i titoli abbiamo: “Testa d´oro” di Paul Claudel  (Edizioni Cittá Armoniosa); “Le sorgenti” de Alphonse Gratry (Edizioni Cittá Armoniosa); “Dio e noi” del Card. Danielou (Edizioni One Way); “L’ amicizia di Cristo” di Robert Hugh Benson (Edizioni Cittá Armoniosa).
Dal 1992 al 1998 ha vissuto in Sud e Centro America (Salvador, Honduras e Venezuela) dove ha seguito diversi progetti di sviluppo sociale per le donne e per i bambini della strada.
Nel 1994 si è trasferita a Città del Messico ed è diventata direttrice dell’area pubblicitaria e, in seguito, coordinatrice della facoltà di filosofia all’Università ICTE (Instituto Cientifico tecnico y Educativo), della quale attualmente è il rettore.
Sempre preoccupata per i bisogni e le necessità delle persone del paese in cui vive, ha collaborato con Padre Chinchachoma nella case d’accoglienza per i bambini della strada da lui fondate.
E’ stata docente di letteratura italiana, europea, storia dell’arte europea e lingua italiana all’ICTE, e all’Università “El Claustro de Sor Juana”. Dal 2006 insegna all’università UNAM (Universidad Nacional Autónoma de México) della capitale messicana, nella quale insegna Letteratura italiana del ‘900, Poesia italiana del ‘900 e Testi giudeo-cristiani. Da quest’anno è la responsabile del Centro Studi di Tonalestate.

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Guido BARBERA Libero professionista, consulente per la cooperazione internazionale di enti privati e pubblici, collaboratore di varie testate giornalistiche e radiotelevisive, docente in corsi di formazione a livello italiano ed europeo; amministratore delegato dell’associazione italiana “Amici di Raoul Follereau”; nel 1984 vicepresidente del CIPSI, coordinamento di associazioni e di iniziative di solidarietà e di cooperazione. Dal 1994 è coordinatore del RECIF-ITALIA, programma di formazione di operatori della cooperazione internazionale, e delegato Italiano al “Comité de Liaison” delle ONG europee. Attualmente Presidente del CIPSI con il quale sta portando avanti  dal 1997 la campagna “Libera l’acqua” affinché l’acqua possa diventare un diritto per ogni cittadino. Dal 2010 avvia anche la campagna “NOPPAW –N0bel Peace Prize for African Women” al fine di riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa dando loro il premio Nobel per la pace 2011.

Partecipazioni a Tonalestate: Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Acqua Money”. Tonalestate 2006, conferenza del 08 agosto dal titolo “La cooperazione e la solidarietà: compito e servizio”. Tonalestate 2007, conferenza dal titolo “Aspettando Godot… Tutti i diritti umani per tutti” Tonalestate 2008, conferenza del 5 agosto dal titolo “Cooperazione: dalla pedagogia interculturale all’educazione alla solidarietà globale e alla pace”. Tonalestate 2010, conferenza del 6 agosto dal titolo “Fratellanza e solidarietà in cammino con le donne dell’Africa”

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Stefano BARBIERI Nato nel 1975, dopo gli studi classici ha conseguito la laurea in filosofia, con specializzazione in Filosofia sistematica, nel 2002, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, sta ora seguendo i corsi di dottorato in Filosofia Iberoamericana presso l’Università “Josè Simeón Cañas” di San Salvador (El Salvador C. A.).

Da settembre 2004 è professore di Filosofia del Diritto e Filosofia Generale presso la Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Sociali dell’Università “José Matías Delgado” di San Salvador (El Salvador C. A.).

Dal 2007 è anche professore presso la “Escuela de Economía y Negocios” di San Salvador (El Salvador C. A.) dove insegna Storia delle Idee d’Occidente; dal 2009 insegna anche Antropologia Filosofica, Storia della Filosofia ed Etica.

Da marzo 2010 è stato nominato Coordinatore dell’Area Penale presso la Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Sociali dell’Università “José Matías Delgado”.

Ha partecipato a Tonalestate nel 2010.

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Dalil BOUBAKEUR Nato nel 1940 in Algeria, figlio dell’allora rettore della Moschea di Parigi Si Hazma Boubakeur, dopo gli studi di medicina, è diventato vice-presidente dell’Ordine dei medici di Parigi, poi membro della Commissione Consultativa dei diritti dell’Uomo e del Consiglio Nazionale per il SIDA.

Nel 1992 è diventato Rettore della Moschea di Parigi e dal 1996 Direttore superiore delle Moschee di Francia. Impegnato in diverse campagne per i diritti umani (è stato membro del World Council of Peace di Cincinnati).

Nel 2003 è stato eletto presidente del Consiglio Francese del culto musulmano, ruolo di importante rappresentanza per l’Islam in Francia. Fino al 2007 ha collaborato attivamente con il Primo Ministro Jean-Pierre Raffarin e con il Ministero degli Interni. Nel 2005 non ha potuto prendere parte a Tonalestate, richiamato da impegni di ordine maggiore dal Ministero, in ordine di far fronte ai conflitti sociali emergenti nelle Banlieux. È stato rieletto nel 2005 in questo stesso incarico di presidente del Consiglio francese del culto musulmano. È membro del Comitato Coordinamento francese per il Decennio, organo istituito dalle Nazioni Unite nel 1998 per proclamare gli anni 2001-2010 decennio internazionale per la promozione di una cultura della non violenza e della pace a favore dei bambini del mondo.

Ha pubblicato diverse opere tra cui: “ I confini dell’Islam” e “ L’appello al dialogo” (con Bernard Kanovitch). Nel 2006 ha svolto funzioni di grande rilievo come presidente del Consiglio Francese del Culto Musulmano nel dialogo tra la comunità musulmana e il nuovo governo francese di F. Sarkozy. Da diversi anni combatte a favore del dialogo interreligioso.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2002, conferenza del 1 agosto dal titolo “La Guerra non è Santa”. Tonalestate 2003, conferenza del 3 agosto dal titolo “Dieu à l’age technologique”. Tonalestate 2004, conferenza del 30 luglio dal titolo “La visione dell’economia nell’Islam, rispetto alla mondializzazione”. Tonalestate 2007 conferenza del 5 agosto dal titolo “Il male secondo la concezione dell’Islam”. Tonalestate 2008 conferenza del 4 agosto dal titolo “Multiculturalismo e minoranze musulmane”. Tonalestate 2009 conferenza del 5 agosto dal titolo “Évolution: l’homme, l’Islam”. Tonalestate 2010 conferenza del 5 agosto dal titolo “La fraternité: des origines à la religion”

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Francie BROLLY Prionnsias Ristéard Gearóid Ó Brollaigh (questo è il suo nome gaelico) è attivo politicamente in Irlanda del Nord da più di trent’anni; è stato infatti un preminente membro del Movimento dei Diritti Umani ed è stato presente al Bloody Sunday, il 30 gennaio 1972, data tristemente ricordata per l’uccisione di 13 manifestanti e attivisti irlandesi da parte delle milizie inglesi. A lungo è stato alla testa delle campagne contro il regime di prigionia che ha visto la morte di Bobby Sands e dei suoi compagni nel Blocco H.

È stato poi eletto al Limavady Borough Council nel 2001 con la funzione di consigliere e portavoce del settore Cultura, Arte, Tempo Libero. Francie è anche un rinomato musicista, infatti, con la moglie Anne ha portato la musica irlandese in tutta l’isola (e non solo) ha composto e registrato la famosa canzone contro il Blocco H/Armagh nel 1980. Anche la moglie Anne è consigliere ed è stata la prima repubblicana divenuta capo del Consiglio a Limavady: entrambi rappresentano il Sinn Fein nella loro città e internazionalmente. Nel marzo del 2007 è stato rieletto nella Contea di Derry come rappresentante Sinn Fein all’Assemblea del Nord Irlanda. È profondamente coinvolto nel settore culturale ed è attivo nella promozione della lingua irlandese.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2005: conferenza del 3 agosto dal titolo “Politica: da vocazione a professione”. Tonalestate 2006: conferenza del 7 agosto dal titolo “Rising: la forza rivoluzionaria della pace”. Tonalestate 2007: conferenza del 7 agosto dal titolo “From war to peace: healing the wounds of conflict”. Tonalestate 2008: conferenza del 6 agosto dal titolo “The North of Ireland: “it is better to light a single candle than to curse the darkness”. Tonalestate 2009: conferenza del 6 agosto dal titolo “The North of Ireland: it is better to light a single candle than to curse the darkness”. Tonalestate 2010: conferenza del 4 agosto dal titolo “Bloody Sunday”

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Marcello BUIATTI Dal 1982 Marcello Buiatti è professore ordinario di genetica presso l’Università di Firenze. Dopo la laurea all’Università di Pisa ed un dottorato di ricerca in Genetica presso l’Università di Pavia, ha trascorso cinque anni in Gran Bretagna, all’Università di Swansea, e negli Stati Uniti, presso il Laboratorio Nazionale di Brookhaven a New York, prima di assumere l’incarico di Professore Associato presso l’Università di Pisa.

I suoi interessi scientifici degli ultimi anni comprendono la mutagenesi delle piante, la citogenetica e la riproduzione, la cultura in vitro e la differenziazione dal punto di vista molecolare, la genetica molecolare dello sviluppo e la genetica evoluzionistica, le biotecnologie delle piante e l’analisi matematica e computazionale dei processi biologici dinamici.

Nell’ambito delle sue attività ha diretto numerosi progetti scientifici e programmi, sia a livello nazionale che internazionale, in qualità di delegato italiano presso la Comunità europea. È Presidente di una associazione nazionale che si occupa di ambiente (Environment and Work) ed ha preso parte a numerosi progetti ed attività internazionali legate alla bioetica ed agli studi epistemologici. Autore di più di 200 pubblicazioni scientifiche e cinque libri, è inoltre impegnato attivamente per promuovere la formazione scientifica a tutti i livelli dell’insegnamento. Buiatti è inoltre uno dei maggiori esperti sul problema degli OGM, animatore di numerosi gruppi di studio, comitati e azioni scientifiche internazionali.

Partecipazioni a Tonalestate:

Nel 2008 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 3 agosto dal titolo “Homo sapiens e le diversità”. Nel 2010 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 4 agosto dal titolo “Il colloquio fra diversi come condizione di vita”.

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Carmelo DOTOLO Nato a Ariano Irpino nel 1959, dopo aver conseguito il Dottorato di Ricerca in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, è stato docente di Teologia fondamentale e Teologia delle Religioni in numerose università come la Pontificia Università Urbaniana di Roma (dal 2003 ad oggi), la Pontificia Università “Marianum” (dal 1997 al 2000), alla Pontificia Università Laternanense (dal 1990 al 1995) e alla Pontificia Università Gregoriana (dal 1989 ad oggi).

Dal 2004 ad oggi è presidente della Società italiana per la Ricerca Teologica e Membro del comitato scientifico della rivista Euntes Docete e Ricerche Teologiche.

Oltre all’attività didattica Dotolo è impegnato in numerosissimi convegni, corsi di formazione e di ricerca.

Numerosissime le pubblicazioni delle quali le ultime nel 2010 “Dio: la possibilità buona. Un colloquio sulla soglia tra filosofia e teologia: Gianni Vattimo – Carmelo Dotolo” (a cura di G. Giorgio, Rubbettino, Soveria Mannelli 2009), nel 2009 Interviste teologiche (EDB, Bologna) e “Una fede diversa. Alla riscoperta del Vangelo” (Edizioni Messaggero Padova, Padova) e nel 2008 “Abitare i confini. Per una grammatica dell’esistenza”.

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Daniel FARHI Nasce a Parigi nel 1941 da una famiglia di origine turca. Daniel Farhi è stato nascosto da una famiglia protestante durante la guerra. Diventa rabbino nel febbraio 1966. Sceglie di unirsi all’Union libérale israélite de France (Unione liberale degli Israeliti di Francia) dal 1967 ,  la prima congregazione ebrea in Francia.

È il rabbino fondatore del MJLF Mouvement juif libéral de France (Movimento Ebreo liberale di Francia), con il presidente Roger Benarosh e Colette Kessler. È considerato una figura primaria del giudaismo liberale francese.

Dal 1975 si prodiga per la difesa della memoria della Shoah. È stato imprigionato in Germania per aver tentato di ottenere la condanna per i criminali nazisti. Ha organizzato otto pellegrinaggi a Auschwitz e ha instaurato a partire dal 1990 una lettura pubblica di 24 ore dei nomi dei deportati ebrei di Francia. Per tutta la vita si è impegnato nel dialogo con i cristiani e i mussulmani. È membro del comitato che sostiene l’associazione La paix maintenant (La pace adesso).

Oggi, in pensione ha professato per le due più importanti comunità di Parigi, la seconda delle quali è stata da lui creata (Il Movimento Giudeo Liberale di Francia); si dedica soprattutto a incontri come Tonalestate, conferenze e commenti settimanali della Torah.

Daniel Farhi è cavaliere del Ordre national du Mérite (ordine nazionale del merito) dal 1988 e cavaliere della Légion d’honneur (Legione d’onore) dal 1993.

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Gian Guido FOLLONI Gian Guido Folloni nasce nel 1946 a Scandiano in provincia di Reggio Emilia. Tra il 1967 e il 1968 è riserva ufficiale del Corpo Militare degli Ingegneri; ha studiato ingegneria meccanica presso l’università di Bologna. Tra il 1975 e il 1980 è giornalista a Bologna e a Milano per il quotidiano cattolico “Avvenire” di cui diviene direttore dal 1982 al 1990. Tra il 1991 e il 1993 è stato autore e produttore di programmi di informazione per Rai Uno.

Nel 1994 viene eletto al Senato della Repubblica con la lisa del Partito Popolare “Patto per l’Italia”; nel 1995 è stato capogruppo in Senato del CDU, partito dei Cristiano Democratici Uniti. Nel 1996 è stato membro del Comitato degli affari Esteri. Come membro dell’Associazione Parlamentare per l’Euro, è eletto Vice-Presidente del PAEC. Nel 1998 partecipa alla fondazione del Partito UDR, unione democratici della Repubblica, partito condotto dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per il quale diviene capogruppo al Senato.

Dal 1998 al 1999 diviene Ministro per i Rapporti con il Parlamento durante il primo governo Dalema. Nel 2000 diviene vice-presidente per l’Istituto Italiano per l’Asia. Nel 2001 diviene membro del Dipartimento per gli Affari Esteri della Margherita e responsabile dei rapporti con Asia e Paesi Arabi. E’ tuttora presidente dell’Istituto italiano per l’Asia.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2001, conferenza del 29 luglio dal titolo “la Globalizzazione umana”
Tonalestate 2002, conferenza del 2 agosto dal titolo “Il surrogato della pace” (dalla deterrenza, alla guerra globale, al terrorismo). Tonalestate 2003, conferenza del 4 agosto dal titolo “L’Europa dei popoli, aperta ai popoli”. Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Guerre di ricchi, guerre di poveri”. Tonalestate 2005, conferenza del 2 agosto dal titolo “I confini dell’Europa”. Tonalestate 2006, partecipazione alla giornata d’apertura del 5 agosto. Tonalestate 2009, conferenza del 5 agosto dal titolo “Tramonto ad Occidente: l’ultimo G8”

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Giorgio FORNONI Giorgio è commercialista, ha lottato con tenacia per studiare e raggiungere la sua professionalità. Nel corso degli anni ha scoperto la sua passione per la fotografia che si è presto evoluta in desiderio di documentare, di riportare al suo paese le esperienze di terre tanto lontane e i messaggi importanti di personaggi mondiali. Dal 1975 è report indipendente.

 Appena può Giorgio parte, va in ogni zona del mondo, di solito nelle più disastrate, a realizzare reportage fotografici e video, che al valore artistico aggiungono un valore antropologico e sociale. Tra gli altri ha intervistato il sub-comandante Marcos (capo degli Zapatisti), l’Abbé Pierre (fondatore del movimento Emmaus), Anna Politkovskaja (giornalista assassinata nel 2006 per aver denunciato l’esercito e il governo russo per la violazione dei diritti umani in Russia e in Cecenia) e il Nobel per la pace Rigoberta Menchù.
Giorgio ama anche l’Archeologia e da qualche anno partecipa alle spedizioni del professor Manuel Anati nel deserto del Neghev alla ricerca del monte Sinai della Bibbia. E’ stato anche a Nasca, l’enigmatica località nel deserto peruviano, con i suoi disegni misteriosi tracciati sul terreno che si riescono a vedere solo dal cielo.
Di quasi ogni viaggio Giorgio Fornoni realizza dei video che da qualche tempo trovano sempre maggior spazio su importanti reti televisive, in particolare Report, e internazionali. Dal 2009 fino all’ottobre 2010 è stato sindaco nel comune in cui vive da sempre, Ardesio.

Nel novembre 2010 pubblica il libro “Ai confini del mondo: il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune”, dove racconta gli straordinari viaggi fatti negli ultimi dieci anni.

Alla domanda: qual è la motivazione profonda che ti spinge a intraprendere un nuovo viaggio? Risponde: Mi interessa la precarietà dell’uomo. Non riesco a immaginarmi lontano dall’umanità che soffre. E non è che un nuovo viaggio cancelli le angosce di quello precedente. È come se mi portassi sulle spalle una gerla. Ogni volta ci metto dentro un peso.”

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2001, conferenza del 1 agosto dal titolo “L’informazione come solidarietà”, Tonalestate 2002, conferenza del 1 agosto dal titolo “Acqua sporca”, Tonalestate 2003, proiezione del video “Un mondo in guerra”, Tonalestate 2004, mostra fotografica “Acqua Money”, Tonalestate 2006, mostra fotografica“Il calvario ceceno”, Tonalestate 2007, Proiezione del video “Coca: the dove from Chechenya”di E.Bergkraut, Tonalestate 2008, conferenza del 6 agosto dal titolo “L’uomo da nessun luogo”, Tonalestate 2010, conferenza del 5 agosto dal titolo “Introduzione, proiezione e dibattito sul documentario su Haiti, “I giorni dell’apocalisse”.

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Aldo GIOBBIO Aldo Giobbio è giornalista, professionista, si è occupato di economia, sindacati, politica internazionale e storia contemporanea.

Ha scritto alcuni saggi sulla storia del movimento operaio e sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Collabora con le riviste “Letture” e “Inoltre”.
Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2004, conferenza del 29 luglio dal titolo “Denaro e lavoro; un rapporto ambiguo”. Tonalestate 2005, conferenza del 3 agosto dal titolo “La politica degli angeli”. Tonalestate 2006, conferenza del 5 agosto dal titolo “Rivoluzione, un fiore delicato”. Tonalestate 2007, conferenza del 7 agosto dal titolo “Il denaro: testa o croce? ”. Tonalestate 2008, conferenza del 4 agosto dal titolo “Culture e potere”. Tonalestate 2009, conferenza del 4 agosto dal titolo “L’uomo alla ricerca della sua dignità”. Tonalestate 2010, conferenza del 7 agosto dal titolo “Fraternità come condizione della libertà”

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Katalin KATZ Katalin Katz è un ebrea di origini ungheresi, inserita in Israele fin da bambina; è lettrice alla Hebrew University di Gerusalemme ed è membro della Domari Society, associazione di Gitani di Gerusalemme.

Katalin si occupa del problema dei Rom, tema più che mai attuale dal momento dell’apertura dell’Unione Europea ai paesi dell’ex blocco comunista. La sig.ra Katz è dall’inizio degli anni novanta che cerca di ritrovare superstiti e tracce del genocidio dei gitani da parte dei nazisti.

Nel luglio 2000 52 persone di origine ungherese arrivano a Strasburgo a chiedere asilo politico alla Francia. Sono una piccola minoranza di Rom provenienti da Zamoly, un piccolo villaggio a ovest di Budapest. Il loro viaggio in macchina è stato reso possibile dall’aiuto finanziario proprio di Katalin Katz. E’ in occasione di questo viaggio che Katalin viene in contatto con Michael Warschawski, giornalista israeliano attivista per la pace. Questi Rom arrivano a Strasburgo con un dossier giuridico che è riuscito, nonostante le trappole giuridico-politiche, a dimostrare che sono stati vittime di discriminazioni razziali e di violenze rimaste impunite.

Katalin Katz ostinatamente continua a ripetere che il genocidio dei Rom da parte dei nazisti non è ancora riconosciuto dalla comunità internazionale e non si conosce il numero delle vittime, che si avvicina al milione.

Partecipazioni a Tonalestate: Tonalestate 2004; nella giornata del 1 agosto 2004 con l’intervento: “ denaro e proprietà; il caso dei rom in Europa”

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Raniero LA VALLE Raniero La Valle è un giornalista, politico ed intellettuale italiano. Laureato in giurisprudenza, diventa direttore de Il Popolo e nel 1961 del quotidiano L’Avvenire d’Italia, sul quale, giorno per giorno, aveva seguito i lavori del Concilio Vaticano II. Giornalista televisivo, con documentari e inchieste ha raccontato storie del Vietnam, della Cambogia, della Palestina, dell’America Latina, i dialoghi tra le religioni e la marcia dei pacifisti a Sarajevo. Dal 1976 al 1992 diventa parlamentare della Sinistra Indipendente. In Parlamento è stato tra gli artefici della riforma della legge sull’obiezione di coscienza. Numerose le sue opere: Dalla parte di Abele (1971), Fuori dal campo (1978), Dossier Vietnam-Cambogia (1981), Marianella e i suoi fratelli (1983), Pacem in terris, l’enciclica della liberazione (1987). Attualmente è direttore di Vasti – scuola di critica delle antropologie – ed è stato presidente dell’Associazione Amici della Mezzaluna rossa palestinese. I suoi ultimi libri sono Prima che l’amore finisca (2003) e Agonia e vocazione dell’Occidente (2005). Nel 2008 ha pubblicato il volume “Se questo è un Dio”, che costituisce una riflessione teologica di ampio respiro storico. Nel luglio 2008 è stato promotore e fondatore del movimento “Sinistra Cristiana – Laici per la Giustizia”, un servizio politico per la Costituzione, la laicità e la pace.

Nel 2009 La Valle si candida alle elezioni europee con la lista anticapitalista PRC-PdCI nella circoscrizione Centro 14,come rappresentante di “Sinistra cristiana”. Nel 2010 pubblica il saggio dal titolo “Paradiso e libertà. L’uomo, quel Dio peccatore” nel quale La Valle si interroga sull’enigma della libertà, nella quale, più che nella ragione, trova lo specifico umano e la radice divina dell’uomo, e lo fa assumendo le sfide del mondo, il dramma della crisi spirituale e politica italiana, e dedicando alcune pagine bellissime all’amore e al matrimonio, al mistero del male e del peccato.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2008, giornata di chiusura, dibattito con il pubblico insieme a Corrado Corghi (vicepresidente dello Spedale degli Innocenti, Firenze). Tonalestate 2010, conferenza del 7 agosto dal titolo “Preghiera di guerra e dialogo interreligioso per la Palestina e per noi”.

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Marc LECLERC Marc Leclerc nasce a Etterbeek, Bruxelles nel 1950. È sacerdote della Compagnia di Gesù dal 1977. Dottore in scienze (Biologia Molecolare) alla Università Libre de Bruxelles e dottore in filosofia nelle Universitè Catholique de Louvain (1990).

Attualmente è docente di filosofia moderna e contemporanea presso la Pontificia Università Gregoriana e direttore accademico. Responsabile del progetto “Università e miseria” all’interno dell’azione di “A. T.D. Quarto Mondo”. Nel 2010 pubblica il libro “Il destino umano nella luce di Blondel” in cui l’autore si prefigge di mostrare che esiste una via semplice e retta che comprovi la solidità dei punti di partenza delle varie dottrine filosofiche.

Partecipazioni a Tonalestate: Tonalestate 2003, conferenza del 3 agosto dal titolo “Tecnica e rifiuto della miseria”. Tonalestate 2004, conferenza del 1 agosto dal titolo “Intellighenzia, denaro e mondo dei miseri”. Tonalestate 2005, conferenza del 2 agosto dal titolo “Per una politica della magnificenza. La politica vista dai più poveri del mondo”. Tonalestate 2006, conferenza del 6 agosto dal titolo “L’ora dell’uomo è ritornata”. Tonalestate 2007, conferenza dal titolo “Il male e la miseria secondo P. Joseph Wresinski”. Tonalestate 2008, conferenza del 4 agosto dal titolo “L’evoluzione creatrice”. Tonalestate 2009, conferenza del 4 agosto dal titolo “L’uomo e la mediazione culturale (tra scienza e fede)”. Tonalestate 2010, conferenza del 4 agosto  dal titolo “Fraternità e Quarto Mondo”

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Raymond MCCARTNEY Nato a Derry, è un politico del Sinn Fein è uno dei primi hunger stiker durante i troubles irlandesi degli anni ’70-80. Ha preso parte alla marcia per i diritti umani a Derry il 30 gennaio 1972, l’evento che è stato poi da tutti ricordato come il Bloody Sunday. Suo cugino, Jim Wray fu colpito e ucciso dal Primo Battaglione del Reggimento di parà inglesi, e il risultato di questo fu che Raymond si unì all’IRA alcuni mesi dopo. Il 12 gennaio 1979 McCartney e un altro uomo, Eamonn MacDermott, sono stati processati per il delitto del Detective P.McNulty, che era stato colpito da diversi colpi fuori da un garage a Derry, nel 1977. Oltre a questo McCartney su accusato di appartenere all’IRA e, perciò, dell’assassinio di Jeffrey Agate nel febbraio del 1977; fu condannato al carcere a vita. Le condanne, come si saprà poi, furono ribaltate nel 2007.

In prigione McCartney si è coinvolto con la protesta delle coperte e della sporcizia (the blanket and dirty protest), ad ha poi preso parte allo sciopero della fame nel 1980, insieme ad altri compagni dell’IRA. Fece 53 giorni di sciopero della fame, dal 27 ottobre al 18 dicembre. Dal 1989 al 1991 fu a capo dei prigionieri dell’IRA negli H-Blocks, e fu rilasciato nel 1994. Da allora ha cominciato subito a lavorare con il gruppo degli ex-prigionieri Tar Abhaile and Coiste na n-Íarchimí, e fu il primo membro del Sinn Féin a poter comparire in televisione nonostante le leggi di censura valide fino al 1994. È stato poi arrestato nel 2002 per una violazione di sicurezza nella sede della Polizia di Belfast, ma rilasciato, senza ripercussioni, il giorno seguente. Un anno dopo è stato il primo ex-membro dell’IRA ad apparire pubblicamente dopo l’inchiesta sul Bloody Sunda, incoraggiando tutti, compresi i parà, coloro che possedevano informazioni a riguardo, a inoltrale. Da allora (2004) è stato membro dell’assemblea legislativa per Foyle.

Il 15 febbraio 2007 McCartney e MacDermott hanno visto le condanne per omicidio annullate dalla Corte d’Appello, in seguito alle indagini condotte della Commissione per la revisione di Casi Criminali nel 2002. Nonostante le normali aspettative di risarcimento per un errore giudiziario e ingiusta detenzione, il Segretario di Stato per il Nord Irlanda ha rifiutato di risarcire McCartney e McDermott con la giustificazione che loro non hanno provato la loro innocenza. La decisione è stata portata in appello alla Corte Suprema del Regno Unito che nel maggio del 2011 si è trovata in favore di chi presentava ricorso, aprendo la strada a un sostanziale richiesta di risarcimento per entrambi per le condanne scontate per 15 e 17 anni.

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Donald MOORE Professore di Teologia, ex rettore della Comunità Gesuita alla Fordham University e superiore della West Side Jesuit Community, Moore è stato assunto dal 2000, per due anni dalla Fordham University per servire come direttore delle relazioni internazionali al Pontifico Istituto Biblico di Gerusalemme. Attualmente trascorre un semestre presso la Fordham University e il resto dell’anno al Pontificio Istituto Biblico, nel quale è impegnato a lavorare per la pace, giustizia e riconciliazione e da il suo supporto come pastore per una comunità che in quell’area parla inglese.

Donald Moore è autore di: “The Human and the Holy – The Spiritualità of Abraham Joshua Heschel” (L’Umano e il Sacro – La Spiritualità di Abraham Joshua Heschel).
Di questo libro trascrivo un commento di Sylvia Heschel: “Donal Moore ha espresso molto bene ciò che giace al fondo degli scritti di Heschel, cioè che l’umano è il sacro. È inoltre autore di “Martin Buber: Prophet of Religious Secularism” (Martin Buber: Profeta del Secolarismo Religioso), nel quale Donald Moore entra in dialogo con il credo di Buber per il quale la religione e la comunità sono essenzialmente in correlazione come lo sono il Pensiero che parla a Dio e il Pensiero che parla agli altri essere umani.
Per anni ha seguito il comitato per la causa di beatificazione di Franz Jaegerstaetter, il cui martirio è stato ufficialmente riconosciuto dal Vaticano.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2004, conferenza del 30 luglio dal titolo “Lo spirito della povertà com’è riflesso nei vangeli”. Tonalestate 2005, conferenza del 1 agosto dal titolo “The cost one must be preparated to pay in order to be true to one’s faith/conscience”. Tonalestate 2006, conferenza del 7 agosto dal titolo “Hope where there is no hope”. Tonalestate 2007 conferenza del 6 agosto dal titolo “Saying No to idols”. Tonalestate 2008 conferenza del 5 agosto dal titolo “A land of two peoples: knowing and caring in the Holy Land”. Tonalestate 2009 conferenza del 5 agosto dal titolo “The Plight of Gaza”. Tonalestate 2010 conferenza del 5 agosto dal titolo “Sisters and Brothers of One Another”

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Gabriel MOUESCA non ha che 22 anni quando trova la prigione sulla sua strada. Ha già al suo attivo un’esperienza che si sussegue di lotte che segnano il suo ambiente, la sua epoca, il suo paese. Sindacalista licenziato dopo aver occupato la sua officina per impedire il suo dislocamento, ma soprattutto militante dell’organizzazione clandestina basca Iparretarak, è ricercato dopo la sparatoria dell’agosto 1983 in un camping nelle Lande che ha provocato un morto (nelle file dei gendarmi)e un disperso (nelle file dei militanti). Il 1 marzo 1984 la polizia gli tende una trappola e viene arrestato dopo una corsa-inseguimento tragica (il suo compagno al volante è ucciso da una pallottola alla schiena). “Deve” già più di quindici anni di prigione quando evade dalla casa circondariale di Pau nel dicembre 1986. Fuori, la lotta continua. Ma sei mesi dopo, è di nuovo arrestato sui Pirenei. Questa volt Gabriel lo sa; non è pronto a uscire. Organizza la resistenza. Termina le scuole superiori, prosegue gli studi di diritto, indispensabili per lottare con le stesse armi del nemico e legge molto. E soprattutto non si lascia schiacciare dalla macchina penitenziaria. Questo è un bene: al di fuori, Osservatorio Internazionale delle Prigioni (OIP) è stato creato per difendere, rispettare i diritti e la dignità dei detenuti. La sua nuova lotta è cominciata. Dopo 17 anni di detenzione, esce finalmente. Oramai Gabriel Mouesca organizza la resistenza dall’esterno. Inizialmente incaricato di missioni sulle prigioni alla Croce Rossa, è stato eletto nel giugno 2004 presidente della sezione francese dell’OIP. Nel febbraio del 2006 ha pubblicato “la nuque raide”, una raccolta di conversazioni biografiche sulla sua lunga esperienza nelle carceri che parlano soprattutto dell’uomo, sconvolto dalle ingiustizie della nostra società ma sempre nella lotta cui non può rinunciare. Oggi è incaricato dei progetti sulle “prigioni” per Emmaus France, e lavora sulla questione del rinserimento di vecchi prigionieri nella società. Ugualmente milita nel movimento Autonomia Eraiki, in favore dell’autonomia dei paesi baschi francesi. Ha da poco proclamato la sua candidatura, come candidato indipendente all’elezioni per il senato del settembre 2011.

Nel 2002 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 2 agosto dal titolo “Ma nuit carcérale était étoilée”. Nel 2003,ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 3 agosto dal titolo “Il n’y a pas de fatalité”. Nel 2004 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 1 agosto dal titolo “La misére encarcerée”. Nel 2005  ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 3 agosto dal titolo “All’ombra della repubblica”. Nel 2006  ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 7 agosto dal titolo “La  nuque raide: l’histoire d’une rèvolution interieure”.

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Masahide OTA 大田 昌秀 è stato professore alla università di Ryukyus, e un politico in servizio ad Okinawa negli anni 90. La sua formazione è avvenuta alla Waseda Univeristy di Tokyo e alla Siracure University di New York. In seguito è stato professore di Scienze Sociali e Preside della Facoltà di Diritto e Lettere all’Univeristà di Ryukyus, specializzandosi nello studio della società moderna e contemporanea di Okinawa. Ha scritto molti libri su Okinawa (più di ottanta almeno), tra i quali il più conosciuto è il suo resoconto della Battaglia di Okinawa del 1945, come lui ha vissuto da studente in quell’epoca. In quegli anni infatti era stato arruolato nell’esercito imperiale giapponese in quanto membro della Tekketsu Kinnoutai (Blood and Iron Corps), organizzato poco prima dell’invasione di Okinawa da parte delle forze Usa del 1 aprile 1945. Insieme a lui furono arruolati, si calcola, 1787 studenti, più della metà dei quali morirono nella Battaglia, la più sanguinosa nella guerra del Pacifico, che si è portata via più di 200 mila vite, la maggior parte delle quali della popolazione locale.

Nel marzo 1990 Ota è andato in pensione dagli incarichi universitari e nel novembre dello stesso anno è stato eletto governatore di Okinawa, prefettura basata su una piattaforma priva di partiti ma con un assetto sostanzialmente di sinistra. Ha avuto un grande successo come governatore, sostenendo apertamente per gli interessi del popolo di Okinawa sia contro l’establishment militare degli Stati Uniti nelle isole Ryukyu, sia contro il governo centrale del Giappone.

Tuttavia, dopo aver portato avanti due mandati di quattro anni, è stato sconfitto in una ulteriore rielezione nel 1998 da Keiichi lnamine, il candidato per il Partito Liberal Democratico giapponese, che domina la politica nazionale. Con la sua sconfitta è anche stato sospeso il progetto di costruzione, da lui portato avanti, di un Okinawa Prefecural Peace Memorial Museum.

Oggi è direttore dell’Ota Research Institute

È inoltre presidente del Peace Boat’s Global University e ha inaugurato il 73° viaggio della Peace Boat, la nave promossa dalla ONG, a sostegno della pace nel mondo che è salpata da Yokoama il 24 aprile 2011.  Nel discorso, che ha dato il via al viaggio intorno al mondo, ha ricordato che “a Okinawa noi abbiamo un motto: pace, indipendenza e coesistenza”.

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Francisco PRIETO è laureato in Scienze della Comunicazione e ha conseguito il dottorato in Antropologia Sociale all’Università Iberoamericana dove ha diretto il dipartimento di Comunicazione per 8 anni. Professore di Teoria della Comunicazione e di Giornalismo di Opinione nell’Istituto Tecnologico di Studi Superiori di Monterrey, nel Campus di Città del Messico. Francisco Prieto ha pubblicato 9 romanzi e il Fondo della Cultura Economica ha riunito tre di essi con il titolo: “Tre novelle del Desiderio e della Colpa”, corrispondenti a tre periodi dela sua vita. Dall’anno 1989 si trasmette il programma “le impronte della storia” nelle stazioni del gruppo Radio Centro ed è stato, anche direttore generale di Radio UNAM. Nel suo lavoro da giornalista, tra le altre attività, è stato capo redattore della rivista economico-finanziaria ANALISIS, critico teatrale per la rivista VISION, co-titolare del notiziario radiofonico “Profili della notizia” (GRC), critico letterario per il seminario “proceso”, articolista per i temi di attualità per il giornale UNOMASUNO e coordinatore degli studi di Gionalismo del dipartimento della Comunicazione dell’Università Iberoamericana. Prieto è stato professore ospite alla Katholische Universität di Eichstätt (RFA), all’Università Complutense di Madrid, alla Loyola University di New orleans e all’Università Arcis di Santiago del Cile su argomenti di Letteratura e comunicazione. Nel 2006 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 6 agosto dal titolo “Utopía y revolución en el tercer milenio”. Nel 2007 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 4 agosto dal titolo “Il male come negazione della coscienza morale”. Nel 2009 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 4 agosto dal titolo “El proceso de la humanización exige la evolución”

Nel 2010 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 4 agosto dal titolo “Fraternidad y trascendencia”.

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Girolamo PRIGIONE Arcivescovo titolare di Laurico, nato nel 1921 in provincia di Alessandria, ha studiato alla Pontificia Università Lateranense, giungendo al dottorato in diritto canonico; all’università statale di Roma, ha ottenuto il dottorato in Lettere e Filosofia. Diplomato poi nella scuola di diplomazia della Santa Sede, ha disimpegnato vari incarichi nelle Nunziature Apostoliche in Italia (1951-1957), in Gran Bretagna (1957-1960), negli Stati Uniti (1960-1963) e in Austria (1963-1968). Rappresentante permanente della Santa Sede presso la I. A.E. A. (international Atomic Energy Agency) di Vienna (1963-1968), delegato della Santa Sede in diversi organismi internazionali, è stato poi Nunzio Apostolico in Guatemala e El Salvador (1968-1973), delegato Apostolico in Nigeria e Ghana (1973-1976), Pro-Nunzio Apostolico in Nigeria (1976-1978) e Delegato Apostolico (1978-1992) quindi Nunzio Apostolico (1992.1997) in Messico,. Rappresentante del Papa in diverse missioni, è consigliere della Pontificia Commissione dell’America Latina, membro della Congregazione per la Evangelizzazione dei Popoli e membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2002, conferenza del 2 agosto dal titolo “la santa sede fattore di pace nella comunità internazionale”; Tonalestate 2004, conferenza del 30 luglio “Finanza ed etica; il denaro e la morale cristiana”; Tonalestate 2006, conferenza d’apertura il 5 agosto 2006 Tonalestate 201°, conferenza del 6 agosto, “La costruzione di relazioni fraterne nella diplomazia della Santa Sede”

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Giovanni Battista RE Il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, è nato a Borno (Brescia, Italia) il 30 gennaio 1934.

Entrato nel Seminario di Brescia all’età di undici anni, nel 1945, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, vi compì gli studi medi e superiori e frequentò i corsi filosofici e teologici. Fu ordinato sacerdote dal Vescovo di Brescia, Mons. Giacinto Tredici, il 3 marzo 1957. Nell’ottobre successivo il suo Vescovo lo inviò a Roma per perfezionare gli studi, nella prospettiva di affidargli l’incarico di insegnante nel Seminario diocesano. Fu così alunno del Pontificio Seminario Lombardo per tre anni e frequentò la Pontificia Università Gregoriana, dove conseguì la laurea in Diritto Canonico. Nel 1967 fu trasferito alla Rappresentanza Pontificia in Iran, dove rimase fino al gennaio del 1971, quando fu chiamato a prestare la sua opera presso la Segreteria di Stato, come Segretario particolare dell’allora Sostituto, Mons. Giovanni Benelli. Il 12 dicembre 1979 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nominò Assessore della Segreteria di Stato.

Il 9 ottobre 1987 fu promosso Segretario della Congregazione per i Vescovi e ricevette l’ordinazione episcopale dalle mani del Santo Padre, nella Basilica Vaticana, il 7 novembre dello stesso anno, come Arcivescovo titolare di Vescovìo. Contemporaneamente è stato anche Segretario del Collegio Cardinalizio. Il 16 settembre 2000 è stato nominato Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. La sua collaborazione con il Papa è stata continua. Come Sostituto della Segreteria di Stato, egli ha anche accompagnato il Santo Padre Giovanni Paolo II in numerosi viaggi apostolici in Italia e all’estero. Fu ordinato vescovo e in seguito cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II.

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2003, conferenza del 4 agosto dal titolo “Ecclesia in Europa”; Tonalestate 2005, conferenza del 1 agosto dal titolo “L’insegnamento di tre figure politiche: De Gasperi, Shumann e La Pira.”, Tonalestate 2007, conferenza del 4 agosto dal titolo “Il problema del male nel magistero di Giovanni Paolo II”; Tonalestate 2009, conferenza del 4 agosto dal titolo “Che cos’è l’uomo? L’uomo capolavoro della creazione”

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Matteo RIVA Nato a Reggio Emilia, dove risiede, nel 1969.  Dirigente di Azienda. Ha una significativa esperienza politica – amministrativa: Consigliere Comunale (1996-2001) nel Comune di Casina (RE), consigliere con funzioni di Capogruppo Circoscrizione Centro Storico Comune di Reggio Emilia (1999 – 2004). Dirigente, con funzione di addetto relazioni esterne e istituzionali, di Presidente di gruppo parlamentare al Senato della Repubblica – Roma (1994 – 1998). Dirigente con funzioni di Capo della Segreteria del Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma (1998-2000). Dipendente del Consiglio Regionale della Regione Emilia Romagna  (2000-2001). Consigliere Comunale, con funzioni di Capogruppo, del Comune di Reggio Emilia, dal 2004 ad oggi.

Membro (dal 1997 al 2001) del Consiglio Direttivo IRRSAE (Istituto Regionale di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativi) Emilia Romagna di Bologna. E’ tra i soci fondatori di Reggio Children s.r.l. di Reggio Emilia fin dalla sua costituzione (1992). E’ stato membro del Distretto Scolastico di Reggio Emilia, (dal 1996 al 2000) del Consiglio Scolastico Provinciale (dal 1998 al 2000) di Reggio Emilia. Dal luglio 2001 al giugno 2005 è stato membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Bologna (ARSTUD). Dal Giugno 2002 al luglio 2005 è stato membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Regionale per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’Emilia Romagna (IBACN) di Bologna. E’ componente effettivo, dal 2005, della commissione paritetica Comune – Fism del Comune di Reggio Emilia

Autore di numerose pubblicazioni (tra cui, nel 1998, una vasta e completa biografia del costituente reggiano Pasquale Marconi che ha ricevuto la Prefazione del Capo dello Stato e l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica), è stato segnalato a molti premi nazionali di letteratura e saggistica. Ha vinto il Premio Nazionale per la Cultura nel 2000 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dal giugno 2007 è insignito del titolo di “Cavaliere all’ordine al merito della Repubblica Italiana” con nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri. Nelle elezioni regionali del 2010 è stato eletto Consigliere Regionale nella Regione Emilia Romagna

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Navy SOTH è nata nel 1973, in un piccolo paese della giungla cambogiana. Ha solo due anni quando i Khmer Rossi marciano sulle strade della città di Phnom Penh. Tra il 1975 e il 1979 viene deportata con tutta la sua famiglia a lavorare nelle risaie, lì perderà quattro fratelli e le sorelle, così come suo padre. Senza educazione, vive nei campi di lavoro in condizioni estreme di fame e soprusi e assiste al il genocidio del suo popolo. Sfuggita al regime di Pol Pot si è poi rifugiata in Francia; oggi ha raccontato la sua esperienza del genocidio dei Khmer Rossi, perpetrato sul suo popolo, alla giornalista Sophie Ansel nel libro Le Larmes Interdites; il libro è stato aggiunto agli atti del tribunale di Phnom Penh per il processo di alcuni dei “capi” dei Khmer Rossi ancora vivi; Navy Sothè stata chiamata, insieme a tanti altri testimoni, a sostenere parte civile.

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Jean-Louis TAURAN Il Cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, è nato a Bordeaux, in Francia, il 5 aprile 1943. Compiuti gli studi classici presso il Liceo «Michel Montaigne», a Bordeaux, dopo due anni trascorsi nel Seminario Maggiore diocesano è stato inviato a Roma quale alunno del Pontificio Seminario Francese e della Pontificia Università Gregoriana, dove ha ultimato gli studi teologici e filosofici, conseguendo la Licenza in Filosofia e Teologia. Nel 1973, ha frequentato la Pontificia Accademia Ecclesiastica, ove si forma il personale diplomatico della Santa Sede, e la Pontificia Università Gregoriana, ottenendo la laurea in Diritto Canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel marzo del 1975, è stato assegnato alla Nunziatura Apostolica nella Repubblica Domenicana, nella quale ha collaborato fino al 1979, quando è stato trasferito alla Nunziatura Apostolica in Libano. Vi è rimasto fino al luglio del 1983, quando è stato chiamato a lavorare presso il Consiglio degli Affari Pubblici della Chiesa. Nel 1988 è stato nominato Sotto-Segretario del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa. Il 1° dicembre 1990 è stato eletto Arcivescovo titolare di Telepte e nominato Segretario del citato Consiglio che – qualche mese più tardi – ha preso il nome di Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Durante i 13 anni trascorsi alla guida della Sezione per i Rapporti con gli Stati, ha compiuto molte missioni all’estero e ha guidato la Delegazione della Santa Sede in numerose Conferenze Internazionali. Il 25 giugno 2007 il Santo Padre Benedetto XVI lo ha nominato Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e Presidente della Commissione per le Relazioni Religiose con i Musulmani (dal 25 giugno 2007).

Dal 21 febbraio 2011 ricopre la carica di Protodiacono di Santa Romana Chiesa.

Nel 2007 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 5 agosto dal titolo “il potere del male”. Nel 2008 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza del 4 agosto dal titolo “Il dialogo interreligioso”. Nel 2010 ha partecipato a Tonalestate con una conferenza il 5 agosto dal titolo: La Fraternità, responsabilità dei credenti: un’utopia?

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Lucio URTUBIA “el anarquista irreductible” come scrive Bernard Thomas nella biografia dedicata, è famoso per le sue pratiche politiche di espropriazione. Urtubia ha rapinato banche tra gli anni sessanta e settanta. Con le parole di Albert Boadella, «Lucio è Quijote che non combatte contro i mulini a vento ma contro veri giganti».Lucio Urtubia, è un muratore spagnolo nato in Navarra nel 1931, quinto figlio di una famiglia molto povera. Suo padre, un carlista fu imprigionato e mentre era in carcere abbraccio l’ideologia comunista. Inseguendo il sogno della giustizia sociale e dell’anarchia, Urtubia  ha attraversato la storia del Novecento incrociando personaggi come Sabaté e Che Guevara, o eventi storici come la Guerra Civile Spagnola, la Resistenza antifranchista, la Rivoluzione cubana e il Maggio parigino. Dal 1954 esule in Francia, divenne famoso come falsario: dai passaporti per i rifugiati ai traveller’s cheque della First National City Bank, usati per finanziare i movimenti rivoluzionari. Oggi Lucio è in pensione e vive a Parigi nel popolare quartiere di Belleville, dove conduce le iniziative dello spazio culturale “Louise Michel”, dedicato all’attivista libertaria della Comune di Parigi.

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Beata UWASE è una ragazza di 23 anni, studia medicina a Roma (si vorrebbe specializzare in ginecologia), viene dal Rwanda. Il primo giorno del genocidio ruandese e la sua vita intera sono intrecciati alle tante vite degli altri che l’hanno aiutata e regalato giorno dopo giorno un futuro incerto ma possibile. Una bambina ferita che ha attraversato le mille colline del suo paese (così è chiamato il Ruanda, sull’altopiano dei Grandi Laghi), i check point, le milizie, i campi profughi, per giungere alla sua nuova vita italiana. Grazie all’associazione Progetto Ruanda Beata – come tanti altri bambini orfani del genocidio che tra aprile e luglio 1994 ha visto morire quasi un milione di persone di etnia tutsi o hutu moderati – può raccontare il miracolo che ha vissuto nell’essere risparmiata dalle milizie dell’Interahamwe e la determinazione del volere sopravvivere che le ha permesso di affrontare le peregrinazioni e superare i rischi di un paese intrappolato nella follia del genocidio.

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Dominique VIDAL Storico e giornalista di Le Monde diplomatique, di cui è stato caporedattore aggiunto fino al 2006, e responsabile delle sue edizioni straniere. Specialista della questione arabo-israeliana. Responsabile dell’attività redazionale del progetto Cartografare il Presente, in collaborazione tra il Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Bologna e Le Monde Diplomatique. E’ oggi collaboratore di le Monde diplomatique.

Tra le sue più importanti pubblicazioni: Comment Israël expulsé les Palestiniens 1947-1949 (Paris, Editions de l’Atelier, 2007), Israël, une société bousculée. Vingt-cinq années de reportages (Paris, Editions du Cygne, 2007), con A. Gesh, Les 100 Clés du Proche-Orient (Paris, Hachette Pluriel, 2003). Ha collaborato con Bertrand Badie  per “Le Grand Tournant: l’Etat du Monde” (La Découverte, 2010, Paris) e per  “L’Etat du monde 2011: la fin du monde inique”. Ha partecipato all’opera collettiva “Sarkosy au Proche- Orient”.

Ha partecipato a Tonalestate 2010 con la conferenza del5 agosto dal titolo “Comment Israël a expulsé les Palestiniens 1947- 1949”

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Michel WARSCHAWSKI (alias Mikado), figlio del grande rabbino di Strasburgo, da quando ha scoperto la tragica realtà quotidiana dell’occupazione israeliana in Palestina, è diventato uno dei più ferventi difensori dell’avvicinamento israelo-palestinese. Va a Gerusalemme nel 1965 per studiare in un seminario talmudico; Dopo la “guerra dei sei giorni” si rende conto di fare parte degli occupanti, mentre la sua infanzia era stata vissuta sotto l’occupazione tedesca; vede la repressione, il razzismo, le umiliazioni. Aderisce allora ad un piccolo gruppo di estrema sinistra, “Matzpen”, prima organizzazione israeliana ad opporsi apertamente all’occupazione, e, una volta completati gli studi di filosofia e scienze politiche, organizza incontri tra universitari israeliani e palestinesi; diviene poi uno dei cervelli del Centro di InformazioneAlternativa (AIC), un giornale destinato a informare l’opinione pubblica israeliana e internazionale sulla situazione dei territori occupati. Ora continua la sua militanza a favore del dialogo, attraverso le pubblicazioni dell’AIC e nella coalizione contro il Muro; è diventato, in questi ultimi anni portavoce a livello internazionale del conflitto in Palestina, partecipando ai recenti Forum Sociali Europei a Firenze, Parigi e Lodra. Dopo ormai trent’anni di lotta per una giusta pace ha pubblicato, anche in Italia, “Sulla frontiera” (2003) a “A precipizio” (2004) analisi della crisi della società israeliana. Ha inoltre pubblicato “On the Border: Memoir of a Militant Jew” (2005), “La guerra dei 33 giorni. Un libanese e un israeliano sulla guerra di Israele in Libano” (2007).

Partecipazioni a Tonalestate:

Tonalestate 2002, conferenza del 3 agosto dal titolo “Papà, qui noi siamo gli oppressori”. Tonalestate 2003, conferenza del 3 agosto dal titolo “Stronger than Apaches and F16 the palestinian resistance who defeated israeli pacification”. Tonalestate 2004, conferenza del 31 luglio dal titolo “Il muro del tempio, il muro di Sharon e il muro che divide l’umanità”. Tonalestate 2006, conferenza del 5 agosto dal titolo “Rivoluzione palestinese o rivoluzione ebraica?”. Tonalestate 2008, conferenza del 5 agosto dal titolo “Multiculturalism and the idea of progress”, Tonalestate 2009, conferenza del 6 agosto dal titolo “Dialetics of prisoners and masters”, Tonalestate 2010, conferenza del 6 agosto dal titolo “Liberty, egality, solidarety”

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Ragip ZARAKOLU è nato nel 1948 a Istanbul Büyükada. A quel tempo suo padre, Remzi Zarakolu, era il governatore distrettuale su quell’isola. Ragip Zarakolu è cresciuto con i membri della minoranza greca e armena in Turchia. Nel 1968 iniziò a scrivere per le riviste “Ant” e “Yeni Ufuklar”.

Nel 1971 una giunta militare assunse il potere in Turchia. Ragip Zarakolu fu processato con l’accusa di rapporti segreti con Amnesty International. Ha trascorso cinque mesi in carcere, prima che le accuse fossero ritirate. Nel 1972 è stato poi condannato a 2 anni di carcere ‘per il suo articolo del giornale Ant (pegno) su Ho Chi Minh e la guerra del Vietnam. Fu rilasciato nel 1974 a seguito di un’amnistia generale. Al suo rilascio Zarakolu rifiutò di abbandonare la sua campagna per la libertà di pensiero, lottando, invece, affinché un  “atteggiamento di rispetto per i pensieri e culture diverse si diffondesse in Turchia “.

 Zarakolu e sua moglie, Ayşenur, hanno fondato nel 1977 la casa editrice Belge, con sede a Istanbul, diventata da allora punto di riferimento per leggi sulla censura turca. Le accuse mosse contro la coppia hanno portato in carcere entrambi, la confisca, la distruzione di una grande quantità di libri e l’imposizione di pesanti restrizioni. Nel 1986 è diventato uno dei 98 fondatori dell’Associazione per i diritti umani in Turchia (HRA o in turco IHD). Da qualche tempo Ragip Zarakolu presiede il Comitato Scrittori in Prigione del PEN Internazionale in Turchia. Attualmente presiede il Comitato per la libertà di pubblicazione all’interno dell’Unione degli editori.

 La casa editrice Belge ha pubblicato anche diversi libri sul genocidio armeno. Si sono focalizzati sulla situazione e la storia dei Curdi in Turchia, degli armeni in Turchia, e dei Greci in Turchia; sono state pubblicate, e subito oggetto di controverte, alcune importanti testimonianze sul genocidio armeno, come quella di Yves Ternon, Franz Werfel e di İsmail Beşikçi, e le ricerche di Lissy Schmidt, un giornalista tedesco che è morto mentre registrava le condizioni nel Kurdistan Iraqueno.

 Nel 1995 gli uffici della casa editrice furono incendiati da un gruppo di estrema destra. Dopo la morte della moglie avvenuta nel 2002, Zarakolu ha continuato a subire ulteriori procedimenti giudiziari, ma non hai mai allentato la tenacia della sua denuncia.

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