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Messaggio del prof. Corrado Corghi a Tonalestate

6 agosto 2011 Nessun Commento

Purtroppo la mia invalidità non mi permette di essere presente in mezzo a voi come avrei desiderato. Una notte di febbraio dello scorso anno andai a dormire, come di solito, e, in quella notte, il sangue invase il mio cervello e il mattino successivo mi trovai per metà paralizzato e nell’impossibilità di camminare e reggermi in piedi. Questo è il motivo della mia assenza, però sono certamente presente con voi in spirito. Vi voglio molto bene e apprezzo l’organizzazione che riunisce ogni anno questo Convegno e che fa osservare le finalità vere, umane e cristiane, di ogni avvenimento che accade durante l’anno.

Raccomando a tutti di rimanere fedeli al messaggio di La Pira e di don Milani, parroco di Barbiana: la pace. Basta con la costruzione di opere di guerra, ma trasformare in aratri tutto quanto è ferocia e morte e distruzione. Pace e ordine all’interno delle società. Messaggi veri e autentici, messaggi che aprano l’anima della gente, che facciano capire cosa significa il valore della libertà, il valore dei diritti umani, il grande valore del lavoro e della famiglia. Sono certo che voi avete già operato in tante parti del mondo in questo senso, ma non mi stanco mai di dire questo fatto: pace, tranquillità, ordine nella libertà e nella vita democratica e basta con i potentati che si nascondono dietro la società che lavora e che fa fatica a vivere. Potentati economici che decidono sulla guerra e sulla pace, come si vede oggi chiaramente in Afghanistan e in Libia. Soprattutto, la pace accada anche nel Paese dove è nata la parola di Dio, cioè in Israele, presso quei nostri fratelli ebrei che sono un patrimonio indescrivibile. Ecco perché, alla fine, vorrei invitarvi a recitare tutti il Magnificat, la preghiera più bella che si rivolge a Dio attraverso la voce della Madonna, cioè di una giovane ebrea che ha dichiarato il suo “fiat”. Anch’io devo dire il mio “fiat” nella mia invalidità. Deve essere “fiat”: sia fatta la tua volontà, Signore, e che siano preziosi questi anni che ho ancora da vivere, che diventino fertili, nella preghiera e nell’offerta: sia fatta la tua volontà. Però, debbo dire la verità, non è facile dirlo.

E grazie a tutti, grazie per il vostro invito, grazie per quello che apprenderete e porterete a casa vostra e nelle vostre società. Apprenderete molto, perché è un bel programma quello che vi viene presentato. E grazie all’Opera di Nàzaret che è una grande cosa e continua a muoversi ovunque nel mondo perché il mondo si trasformi secondo la parola di Dio, non secondo il male, come è avvenuto qualche giorno fa in Norvegia, ma secondo il bene, che non viene propagato dai mass-media, perché il bene non fa effetto, esso è piccolo, modesto, tranquillo, come cantava Francesco. Ma il bene vince il male, distrugge la radice del male. Continuiamo tutti insieme a fare questa opera di bene e vinceremo il mondo, con l’aiuto di Dio. Grazie a tutti.

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