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Gli spettacoli serali di Tonalestate 2011

3 agosto 2011 Nessun Commento

5 agosto 2011, Vermiglio, Chiesa di Santo Stefano

“Ecce ancilla Domini”. (Ecce Ancilla Programma Vermiglio)

“Non dite io non posso nulla. Voi potete seguire Cristo. Allora qualcosa si muove”. Queste parole di Jean-Marie Lustiger potrebbero ben presentare lo spettacolo “Ecce ancilla Domini” che si terrà il 5 agosto 2011alle ore 21,30 nella chiesa di Santo Stefano di Vermiglio, in Trentino, nella giornata inaugurale del Tonalestate 2011.

Una ragazza giovanissima, Maria da Nàzaret, che “non poteva nulla” muove la storia verso la sua destinazione e il suo significato: Cristo accolto nella sua carne. Da quel momento, ogni fatica umana, ogni condizione di morte è redimibile e recuperabile.

Il maestro Mauro Occhionero e il suo progetto artistico Ensemble Biancofiore presenteranno una serata di musica, canto e tradizione sacra popolare dedicata alla Madonna. Lo spettacolo si completa con i testi di scrittrici, filosofe e teologhe per tracciare una visione al femminile della realtà trascendente.

7 agosto 2011 ore 21,30, Teatro Tenda di Passo del Tonale
Zingari, emigranti e altri suonatori erranti
Spettacolo del GRUPPO CARONTE

Si tratta di uno spettacolo che riprende la musica e le tradizioni dei suonatori erranti nel Mediterraneo.

Come tanti altri percorsi spirituali dell’umanità anche quello dei suonatori erranti si espanderà per tutto il Mediterraneo per poi sfociare nel “mare nostrum” e incontrare un altro popolo destinato a vagare senza sosta: gli Ebrei con la loro ricchezza musicale.

Questo viaggio tra i suonatori erranti non può dimenticare i grandi colonizzatori del Mediterraneo: i Greci, altro popolo che ha saputo crescere fra oriente e occidente e, alle colonne d’Ercole, gli Spagnoli, eredi del mondo gitano per eccellenza.

Ma non si viaggia solo per vivere con la musica; la musica aiuta a sopravvivere nei viaggi verso un futuro ignoto alla ricerca di una felicità più duratura e di un bene che nemmeno la morte possa distruggere. Questo accomuna i popoli più disparati: noi italiani, popolo di emigranti per eccellenza, con i popoli africani perseguitati da antiche schiavitù quali la fame, ogni tipo di violenza, le malattie e  con i popoli costretti, più di recente, a piangere la perdita delle loro radici.

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