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MUJAWAYO Esther

3 agosto 2013 Nessun Commento

Esther Mujawayo (Ruanda, 1958) è una psicoterapeuta e scrittrice ruandese.

Sopravvissuta al genocidio del 1994, nel quale ha perso complessivamente 274 familiari, compresi i genitori, il marito e una sorella, ha fondato nel luglio dello stesso anno un’associazione di donne vedove, Avega, che ha lo scopo di aiutare le donne sopravvissute, in particolare quelle che sono state vittime degli stupri.

Sociologa e psicoterapeuta in un centro psicologico per rifugiati a Düsseldorf, si occupa principalmente del trauma psichico post bellico.

Ha raccontato la tragedia del massacro di oltre ottocentomila cittadini ruandesi di etnia tutsi, ad opera di altri cittadini di etnia hutu fomentati da una parte della classe dirigente in due libri-testimonianza, scritti insieme alla giornalista francese Souâd Belhaddad: “SurVivantes” e “Le fleur de Stéphanie”, tradotto e pubblicato in Italia nel 2007 dalle Edizioni E/O nella collana “Dal mondo”.

Nel libro “Il fiore di Stéphanie, dodici anni dopo il genocidio in Ruanda, Esther Mujawayo, la cui famiglia è stata in gran parte sterminata durante i massacri del 1994, scrive una testimonianza eccezionale sulla sua vita e sulla grande politica di “riconciliazione nazionale” che il governo ruandese cerca di mettere in atto. Racconta i momenti spietati e quasi irreali del confronto tra le vittime e gli assassini durante i “gacaca”, tribunali tradizionali creati per affrontare lo spinoso problema della giustizia del dopo genocidio. In cambio di riduzioni della pena, viene chiesto agli assassini di rivelare la verità sugli ultimi momenti di vita delle loro vittime così come sui luoghi dove i corpi sono stati abbandonati. Nella seconda parte del libro Esther Mujawayo e Souâd Belhaddad danno la parola ai sopravvissuti che lavorano ogni giorno con gli autori del genocidio per cercare di sensibilizzarli alla pace e alla ricostruzione di una nazione ruandese.

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