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L’eredità dei diseredati

5 agosto 2016 Nessun Commento

Jean Tonglet è delegato del Movimento internazionale ATD Quarto Mondo fondato da padre Joseph Wresinski. Il 14 luglio 1956 padre Wresinski entrò per la prima volta nella bidonville di Noisy-le-Grand a nord est di Parigi, un campo di senza tetto allestito dall’abbé Pierre qualche anno prima. In quel contesto di miseria assoluta è cresciuta l’impegno totale del sacerdote per i più poveri da cui nato il Movimento ATD.

Cosa possono dire i diseredati sull’eredità? Eredità e miseria paiono termini inconciliabili e così sarebbe se la realtà si riducesse ai soli aspetti materiali. I poveri ci trasmettono proprio la piaga della loro miseria. Ma essa non è una fatalità, può essere fermata con investimenti a lungo termine che tuttavia le nostre società non paiono pronte a consentire. Pur tuttavia non è questa solo una storia di maledizione ma anche di molto coraggio entro la sofferenza, il disprezzo e l’indifferenza. La cronaca di questi tempi è conferma di tale coraggio da parte dei molti disperati che approdano sulle coste europee.

Un secondo aspetto affrontato da Tonglet contesta il titolo del Tonalestate. Il mondo della miseria crede sempre che ci sarà un futuro buono, un giorno diverso, un domani più umano. I poveri non si rassegnano, perché non possono farlo. Questa speranza potrà trovare compimento in un futuro di bene se interverrà il contributo di tutti a raccogliere il bisogno. Tonglet ha concluso dicendo che dove si prepara l’avvenire di una Nazione importa che i poveri ne facciano parte, perché se non lo sono al tempo dei progetti, non lo saranno al tempo dei cambiamenti.

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