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Libreria Tonalestate 2016: Tu non uccidere, Primo Mazzolari

6 agosto 2016 Nessun Commento

 

Una volta la storia scopriva la gloria e copriva l’ignominia, la ferocia. Oggi non c’è che la spudoratezza”.

Il primo libro che mi capitò in mano della ricca produzione del genio di don Mazzolari è stato Tu non uccidere pubblicato anonimo nel 1955. Che negli anni ’50, in piena guerra fredda, al di là di tutte le teorie delle cosiddette guerre “giuste”, un prete dicesse: “Chi pensa di difendere, con la guerra, la libertà, si troverà in un mondo senza nessuna libertà”, richiamando tutti (i cristiani in particolare) al dovere supremo che è quello di non uccidere, dovette essere un fatto rivoluzionario. Infatti, anche questo libretto, come già altri precedenti, fu messo all’indice dal Santo Uffizio e, di conseguenza, ritirato dalle librerie.

A quasi sessant’anni di distanza, questo libretto continua a essere una provocazione per tutti quelli che non si accontentano di pseudo-teorie giustificative della guerra, dietro le quali si nascondono egoistici interessi da parte di “militari, politici e banchieri”.

Questo breve saggio vuole essere un piccolo veicolo di questa “provocazione” soprattutto per i giovani, a riflettere sul fatto se la pace sia solo un’utopia o un ideale verso il quale tendere, costruendo insieme rapporti non di sopraffazione e di violenza, ma di ascolto, rispetto e collaborazione con l’altro.

Noi ci vestiamo di ferro e di acciaio, ci mettiamo intorno fortezze di cemento e campi di mine: ci serviamo di ordigni che vomitano fuoco e morte. Vantiamo la nostra forza uccidendo. Che povera forza, una forza che uccide! Mentre il Forte si veste di povera carne, una carne che ha freddo, ha fame. [] prende dimora fra gli uomini, toglie il limite fra l’infinito e il finito, tra l’umano e il divino, e si mette al servizio di tutti, alla mercé di tutti…”

tratto da: Angelina Volpe: Primo Mazzolari: la pace crocifissa.

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