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Padre Solalinde 8 Maggio 2017 a Reggio Emilia

5 maggio 2017 Nessun Commento

La testimonianza di Alejandro Solalinde
8 maggio 2017 ore 18,30,
Università di Reggio Emilia
Palazzo Dossetti
Aula Magna Manodori
in occasione della presentazione del libro “I Narcos mi vogliono morto”
edito dall’Editrice Missionaria Italiana

L’associazione internazionale “TONALESTATE” con il “Centro culturale One Way di Reggio Emilia, il “Centro Missionario Diocesano”, “I Sant’Innocenti-Onlus”, “l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla”, The Great Theachers”, “Libera” e la cooperativa di solidarietà sociale “l’Ovile”  con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e l’Editrice EMI  ospitano Alejandro Solalinde l’8 maggio 2017 alle ore 18,30 a Reggio Emilia presso l’Aula Magna Manodori dell’Università degli Studi cittadina in un incontro dal titolo “Nessun uomo è illegale”

In Centro America li chiamano “indocumentados”-irregolari illegali, ma per Padre Alejandro Solalinde sono Hermanos en el camino. Questo sacerdote e professore messicano ha costruito un Albergue (casa di accoglienza) sul corridoio di passaggio messicano percorso da salvadoregni, honduregni e guatemaltechi in fuga verso gli Stati Uniti. Si vorrebbero lasciare alle spalle la violenza del narcotraffico e dei mareros insieme alla miseria dei loro Paesi per trovare sicurezza e sostegno alle loro famiglie nell’Eldorado yankee e trovano sulla strada ogni sorta di sfruttamento, di barbarie e di emarginazione.

Alejandro Solalinde racconta a Lucia Capuzzi, in un libro dal titolo “I narcos mi vogliono morto” edito da EMI-Editrice Missionaria Italiana, l’esperienza di questi uomini e il motivo della sua decisa azione in loro difesa sotto la minaccia costante alla sua stessa vita.

“Possiamo accettare la barbarie imperante? E’ questo il futuro che ci attende? Possiamo ancora fermarci? “ sono alcune delle domande di questo straordinario documento cui Padre Solalinde risponde con la sua opera che è una sfida con l’ incisività della profezia: dobbiamo rischiare di vivere e annunciare che la sola sicurezza, la pace e il vero progresso nascono dall’incontro con l’altro, con il diverso, con lo Straniero. “Ci vuole coraggio per proporre un’altra dinamica delle relazioni. C’è qualcosa di più rivoluzionario? di più sovversivo?” Per tale impegno Padre Solalinde è candidato al premio Nobel per la pace 2017.

Ufficio stampa Tonalestate
ufficiostampa@tonalestate.org

 

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