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Giovani cuori, c’è da rischiare la libertà. Questa è ragione

9 agosto 2017 Nessun Commento

Santa Tecla è una municipalità a ridosso della capitale del piccolo Stato di El Salvador.
Andrea Romani, presidente della “Fundacion Divina Providencia”, racconta il lavoro di coloro che chiama i propri amici di un Paese che lo ha accolto negli anni ’90 e che ama.
La povertà endemica dei quartieri marginali delle metropoli centroamericane è la condizione più comune anche per molti di questi abitanti. Per incitamento del professor Giovanni Riva, giovani studenti cominciarono a rispondere con corsi di cucito alle madri in cerca di una professionalità che consentisse loro un sostentamento. Per permettere alle donne di frequentare i corsi cominciarono una piccola “Guarderia” per i loro bambini che oggi è l’Aula de apojo escolar Las Abejitas che raccoglie stabilmente dai 50 ai 70 bambini ogni giorno. L’Opera offre assistenza completa: sanitaria, nutrizionale, giuridica.
Il solo progetto di assistenza medica ha consentito di creare un registro sanitario di oltre 100 bambini, adulti, anziani, intere famiglie. La campagna di prevenzione comprende anche formazione nutrizionale e educazione odontoiatrica.

Al Tonalestate 2017 Alejandro Mátazar, giovane fotografo guatemalteco, ha allestito una mostra fotografica documentale delle Giornate mediche.
Romani spiega che il lavoro entro la comunità di Santa Tecla non è in primo luogo un’iniziativa di solidarietà nel senso abusato di questo termine. È un amore per ogni bambino dacché non è possibile amare un gruppo se non si porta amore ad ogni persona. Significa rimanere vicini e affrontare insieme le situazioni più difficili, solleciti verso chi chiede aiuto. Sono giovani universitari e docenti che intendono l’educazione come accompagnamento, nel desiderio di essere compagnia per affrontare il bisogno dell’altro. È una comunità educante che si educa mentre educa perché si educa attraverso la propria umanità che mentre accosta l’altro accresce la propria forza.

Anche a Tegucigalpa in Honduras e a Città di Guatemala un progetto simile a quello salvadoregno si svolge nei mercati dove i bambini rimangono soli mentre i genitori vendono i loro prodotti. “Libros libres” è il titolo di una giornata di convivenza fatta di letture, disegno e giochi.
Le attività sono buone, racconta Romani, se sono espressione di un amore. Se non è così non reggono la prova del tempo e l’entusiasmo viene schiacciato dalla fatica e dall’abitudine e presto si abbandona. Se è così i sacrifici non sono più sentiti tali. La solidarietà è pertanto l’avvenimento dell’amicizia che crea corrispondenza tra le persone. Amando il destino dell’altro nasce naturalmente un’amicizia indissolubile e le relazioni di amicizia non porterebbero che alla pace.

Pubblichiamo un video del reporter Giorgio Fornoni  che racconta il lavoro quotidiano dell’Aula de apojo escolar Las Abejitas.
Video tratto dal sito web dell’Associazione I Sant’Innocenti ONLUS (www.isantinnocenti.it).

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