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Voi, menti giovani, aperte, per il futuro imparate

16 agosto 2017 Nessun Commento

A causa dei limiti dello strumento telematico, riportiamo soltanto qualche passaggio, dell’intervento che il Cardinale Jean Louis Tauran ha rivolto al pubblico del Tonalestate il giorno 8 agosto nella sessione dei lavori dedicata al dialogo interreligioso.
Il testo completo è stato pubblicato dall’Osservatore Romano il giorno 9 agosto con il titolo “La religione appartiene alla natura dell’uomo”.

“Oramai, Tonalestate è diventato un appuntamento estivo: ci si ferma per riflettere! Vi ringrazio di farmi partecipe di quest’esercizio, che personalmente porta anche a me tanta gioia e tanti vantaggi spirituali.
Quest’anno proponete di riflettere sul tema della ragione, un tema che l’attualità rende particolarmente opportuno trattare. Difatti, ogni giorno le notizie che leggiamo sui giornali o guardiamo sui teleschermi, c’interpellano. Viviamo in un mondo violento che divide e uccide. Un mondo precario: tutto può accadere, basta pensare al pericolo che rappresenta il terrorismo. (..) In questo mondo si può credere in Dio? Si può credere nell’uomo? (..)
Forse è bene precisare cosa è la fede e che cosa è la ragione. La fede è il fatto di credere in Dio o di credere ad un dogma con un’adesione profonda dello spirito e del cuore che genera la certezza. La ragione, invece, è la facoltà di pensare e di giudicare bene la realtà. Mettere in relazione queste due parole, ragione e fede, può interpretarsi come un accordo tra di loro o come una contrapposizione. Ci sono due possibili fonti del sapere umano: la ragione e la fede, ma sono due realtà distinte. L’uomo con la sua intelligenza è capace di conoscere Dio quale creatore (Costituzione Dei Filius del vaticano I), mentre la fede fornisce un altro modo di conoscenza, cioè accoglie una rivelazione. E’ Dio che si rivela, e non l’uomo che cerca Dio. Ecco perché il cristianesimo non è una religione, ma una rivelazione.
La fede è quindi fonte di conoscenza, ma in un altro modo. E’ un incontro e un messaggio, che comporta una possibilità di spiegazione concettuale. La fede non nasce dalla discussione fra le persone. La fede appartiene a un ordine di conoscenza specifica. La fede ci propone di credere a misteri nascosti in Dio che sorpassano l’intelligenza umana.
Diremmo che la fede, che è allo stesso tempo un incontro e un messaggio, raggiunge l’uomo che è naturalmente capace di Dio. Ma ci sono due eccessi da evitare: il primo è il fideismo, che segna una religione basata sulle emozioni; e il secondo, il razionalismo, che asserisce che solo le realtà scientificamente razionali e dimostrabili sono credibili.”..

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