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Conclusioni Tonalestate 2018

9 agosto 2018 Nessun Commento

“Dovandrò?” È la domanda titolo di questa giornata.

Verso dove vado? Dove posso andare?
Non voglio fare una retorica e intellettualistica domanda “kantiana” che si pone senza incidenza con la vita, poiché “Dovandrò?” è la domanda per la quale vale la pena “sprecare le nostre energie”, soprattutto, ma non solo, quando “l’Avvenire non s’offre d’amico alla strada”.
Abbiamo ascoltato, infatti, in questi giorni, racconti e analisi di scenari tristi di pagliacci chiassosi e sguaiati.

Dovandrò allora? Anche il Tonalestate si pone la domanda: Dovandrò? E ancor più radicalmente, cioè in “radice” (poiché le radici ci servono per muovere i piedi), ci sarò ancora nella scena del pagliaccio?
Una cosa è certa, cioè reale: da solo non vado da nessuna parte, da soli e superbi non potremo mai fare nemmeno “l’Esperienza di un dopo”!

“che io distingua le idee o le riunisca, cerco sempre con amore l’unità” diceva l’africano Agostino. L’unità, non certo legare in un fascio.

In questo risiede l’invito del Tonalestate, in questo risiede la natura del Tonalestate: noi non possiamo parlare, noi non possiamo agire, noi non possiamo chiamare l’uomo che incontriamo se non indichiamo chiaramente, con umiltà, un luogo reale dove collaborare all’unità “col creato, con la storia, con gli altri e con sé”.

Questi, infatti, sono i “luoghi di qualità”: centri culturali, gesti di conversazione faccia a faccia, opere di condivisione, iniziative educative… i luoghi di qualità sono solo quelli, cari amici, che sono “voce che rinnova l’esistenza” concreta e quotidiana!

Lo so, “prendere iniziativa” necessita, per questo, di un “coraggio a tutta prova”, ma “è vincitore chi è sempre pronto a combattere”.

Non si tratta di ripetere belle parole piene di citazioni, ma di ri-essere con sudore e fatica uno stile ricevuto, così impareremo a dire: dovandremo!…
Così impareremo a dedicarla questa nostra vita!

Ma voi direte: “dedicarla per cosa!?”.
“Di vedere gli uomini e il mondo passar lentamente: dalla crisalide all’angelica farfalla”, così come da sempre qualcuno ci vuole vedere.
Grazie.

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