Desideriamo ricordare l’amico professor Marcello Buiatti, scienziato di Genetica e di Agronomia dell’Università di Firenze, appassionato ricercatore impegnato, venuto a mancare lo scorso 29 ottobre, ripubblicando questo manifesto, voluto da un gruppo di scienziati anti-razzisti da lui coordinati, che nell’estate del 2008 hanno composto questo importante documento in risposta agli “anniversari” delle Leggi razziali italiane emanate nell’estate del 1938.  

Le razze umane non esistono

L’esistenza delle razze umane è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze “psicologiche” e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in “migliori” e “peggiori” e quindi discriminare questi ultimi (sempre i più deboli), dopo averli additati come la chiave di tutti i mali nei momenti di crisi.

Buiatti

L’umanità non è fatta di grandi e piccole razze. È invece, prima di tutto, una rete di persone collegate.

È vero che gli esseri umani si aggregano in gruppi di individui, comunità locali, etnie, nazioni, civiltà; ma questo non avviene in quanto hanno gli stessi geni ma perché condividono storie di vita, ideali e religioni, costumi e comportamenti, arti e stili di vita, ovvero culture. Le aggregazioni non sono mai rese stabili da DNA identici; al contrario, sono soggette a profondi mutamenti storici: si formano, si trasformano, si mescolano, si frammentano e dissolvono con una rapidità incompatibile con i tempi richiesti da processi di selezione genetica.(…)

(da Tonalestate 2008 “Pape Satàn, pape Satàn, aleppe! Identità negate”)